Eder: "Tutti stiamo facendo male, il mio futuro dipende da società e allenatore"

Eder: “Tutti stiamo facendo male, il mio futuro dipende da società e allenatore”


Eder, unico forse a salvarsi quest’oggi, ha parlato della situazione attuale, senza però togliere la mente a un futuro molto nebuloso. Schiettezza, ma anche interrogativi sulla sorte futura, sua e di tutta l’Inter, da società ad allenatore.

“La domanda che mi faccio anche io e che ci facciamo anche noi. Momento difficile, poche parole. un’altra stagione negativa. Sono arrivato nell’ultimo anno e ho trovato stessa Inter in difficoltà negli ultimi anni. Non so. A volte me lo chiedo anche io. Ho trovato le stesse difficoltà degli ultimi 5 anni se siamo qui a lottare per il 5° e 6°posto qualcosa non va. La società ci ha chiesto la CL all’inizio dell’anno e addirittura ci ritroviamo a combattere per l’EL: c’è qualcosa che non va e che dobbiamo migliorare.  Stimoli non stimoli tutto parte dall’inizio dell’anno. Partiti male, abbiamo fatto una rincorsa incredibile, poi hai visto il terzo posto allontanarsi un attimino e  la squadra non che ha mollato ma ha visto che l’obiettivo era difficile. Un’altra stagione negativa, perché la società ci ha chiesto la Champions e siamo fuori dall’Europa League. Qua nella barca siamo tutti insieme, si perde e si vince tutti insieme. Siamo un gruppo. Siamo tutti dentro la stessa barca e tutti abbiamo fatto male. Abbiamo fatto male tutti. Io che ho fatto 5 gol, chi 15 e chi 20. Non giochiamo a tennis. Per il quinto anno consecutivo non riusciamo ad arrivare in Champions League. Chi vuole rimanere deve andare dalla società e dire che vuole rimanere, chi vuole andare deve avere quella personalità e dire che vuole andare. Anche la società deve dirlo, direttamente. Chi rimane deve avere la consapevolezza che non si può più sbagliare in una società come l’Inter. Se rimango? Parte tutto dalla società e dall’allenatore che arriverà. L’allenatore dirà se vuole il giocatore Eder e io rimango. L’Inter è una grande squadra, sono passati tanti giocatori e tanti allenatori. Non voglio rimanere se la società non mi vuole. Questo è il punto di partenza”.

Allenatore dunque. Che anche l’ex sampdoriano desideri quel Conte che, con la maglia della Nazionale, gli ha consentito di raggiungere ottimi livelli di prestazione? Chissà, sarà solo il tempo a dirlo.

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