GdS - Inter, Zhang vuole la rivoluzione e anche Icardi rischia

GdS – Inter, Zhang vuole la rivoluzione e anche Icardi rischia


Troppo facile sparare sull’Inter? Forse, ma non per tutti. Infatti è partita la caccia alle streghe, a chi la spara più grossa, alle bombe di mercato, agli addii più impensabili ed alle rivoluzioni stile Pol Pot. Oggi tocca a capitan Icardi. Poco o nulla (forse) c’è di vero, ma questo non sembra importare, il gioco è troppo divertente.

INTER, FURIA ZHANG JINDONG E ANCHE ICARDI RISCHIA

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport a Nanchino non splende il sole e l’aria inizia a farsi pesante. Il boss Zhang Jindong infatti, per usare un eufemismo, non sarebbe affatto contento della squadra. Oltre ai risultati, che con 2 punti in 7 partite non possono certo portare gioia, ciò che più infastidisce è l’atteggiamento dei giocatori e di gran parte della società. Arrendevolezza, poca dignità, pochissima professionalità. Suning non ci sta e vuole avviare una rivoluzione, dirigenziale, tecnica e di calciatori.

Ma mentre, eccetto apocalissi dell’ultimo secondo, mister Pioli dovrebbe stare al suo posto fino al termine della stagione, si inizia a valutare e a far la conta dei giocatori.

Tutti in discussione significa che anche capitan Icardi rischia grosso.
La Rosea sottolinea come non ci sia nulla da dire sulla professionalità del ragazzo, sempre generosissimo, in allenamento e in partita, ma manca del carisma e della capacità di trascinare e scuotere i compagni nei momenti difficili e queste qualità, insieme a i gradi, non si guadagnano solo con i gol o tatuaggi più o meno artistici. Sul giocatore nulla da dire, anche se nelle ultime settimane ha segnato solamente quattro gol di cui 3 nella sconfitta contro la Fiorentina e ha una media voto del 5,43, ma evidentemente manca molto come condottiero.

INTER, ICARDI E’ IN BUONA COMPAGNIA 

Se sono tutti in discussione, capitan Icardi ovviamente è in buona compagnia. Sono osservati speciali e rimangono tutt’altro che incedibili la delusione Banega, l’irritante Brozovic che si è perso anche con Pioli, gli azzurri inesplosi Candreva ed Eder, Perisic che tolta l’innegabile tecnica è spesso apparso fuori contesto e poco considerato fuori dal campo e addirittura Miranda.  Per la Gazzetta dello Sport neppure Handanovic ha dimostrato granché dal punto di vista caratteriale anche se è stato il più continuo (?).

E’ un gioco, macabro ma un gioco, un’arte giornalistica, ma finirà. Come passerà anche il calciomercato con la speranza che davvero Suning costruisca una società seria e professionale ed Ausilio o chi per lui faccia approdare a Milano giocatori di qualità.
E quando tutto finirà finalmente inizierà un’altra stagione, piena di sogni e speranze e con gli sciacalli di sempre alla finestra pronti ad azzannare la preda ferita o troppo sola.

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