Analisi Genoa Inter, cosa non é andato nella partita dei nerazzurri

LA PARTITA AI RAGGI X – Genoa-Inter è una gara a chi fa peggio, fino alla fine


Analisi Genoa Inter: questa “la partita ai raggi x” vista da noi di SpazioInter. Cerchiamo di capire cosa non é andato (tanto) nella sconfitta di Marassi.

Analisi Genoa Inter: difficile capire l’idea di gioco

Pioli sorprende fin da subito, con Eder ancora titolare. Non al posto di Perisic stavolta, ma alle spalle di Icardi. Al posto di Joao Mario per intenderci. Li dove il portoghese e Banega si sono alternativi per un anno intero. Nella posizione che fa da collante tra il centrocampo e l’attacco. Nel ruolo in cui Joao Mario e Banega, chi con testa alta e inserimenti, chi con cervello e tocchi precisi in verticale, hanno sempre supportato la manovra offensiva. Li in mezzo gioca Eder, un attaccante tutt’altro che goleador che corre tanto, spesso in maniera confusa, che tra le qualità non ha nè il passaggio in verticale nè il dribbling.

La prima cosa che sembra mancare all’Inter nella sfida con il Genoa infatti, è qualcuno che aiuti il centrocampo a manovrare. Gagliardini e Kondogbia fin da subito risultano troppo isolati, senza un vero trequartista tra le linee. La condizione fisica e mentale dei nerazzurri non aiuta, e togliere un po di qualità li in mezzo sembra un’errore già dai primi minuti.

Il Genoa senza spingere troppo sull’acceleratore, riesce a rendersi pericoloso. Dopo il rigore non fischiato a Simeone per fallo di Medel (ma il Cholito era in fuorigioco), la squadra di Juric riesce addirittura a fare la partita. L’Inter é pericolosa solo su azioni sporadiche dei suoi esterni. Mentre i rossoblu arrivano spesso sul fondo e sono tanti i palloni crossati nel centro dell’area che devono liberare a turno Handanovic, Andreolli e Medel. Dall’altra parte, le uniche “occasioni” dell’Inter arrivano dagli esterni. Perisic prova a servire i compagni in mezzo, Candreva si rende pericoloso con un tiro da fuori ma poi liscia clamorosamente un pallone a porta vuota da un metro.

Insomma é un primo tempo avaro di emozioni. I nerazzurri non sono capaci neanche di spaventare il Genoa. Anzi, coraggioso spinge con il suo modulo largo sulle fasce e accerchiato l’Inter impotente in mezzo al campo. 

Nella ripresa, una serie di follie senza senso

Quelli che nel secondo tempo si aspettavano una reazione (o magari anche solo un’azione degna di nota) restano delusi. I ritmi ora sono addirittura più bassi. Con un uno-due veloce con Icardi, Perisic riesce ad entrare in area ma Lamanna respinge bene il sinistro. Un’azione che potrebbe denotare quanto poco servi per infilare una difesa non irresistibile come quella rossoblu. Questa però, resta l’unica nota lieta della ripresa. Da quel momento infatti accade ogni cosa negativa che si potesse immaginare. Al 70esimo il gol di Pandev. Veloso viaggia indisturbato verso l’area è scarica una botta sulla traversa, ma Pandev é lesto e con la respinta in rete firma l’uno a zero. Sentiti ringraziamenti per non avrebbe esultato.

Il vantaggio dei padroni di casa é solo l’inizio della tragedia sportiva nerazzurra. Subito dopo il gol subito, Pioli, in uno slancio di genialità capita da pochi, richiama Icardi (e Eder) per Palacio e Gabigol. Risultato? Arriva qualche cross per nessuno in area. Il brasiliano tocca tre palloni, e non si hanno sue tracce. L’inter tutta offensiva schiera ance Banega al posto di Nagatomo, per dare finalmente alla squadra un po di qualità in mezzo.

Il rigore nel finale, procurato dalla Perisic, non é merito per dell’argentino. Ma di Burdisso, che respinge di mano una girata di Perisic. Qui lo psicodramma tocca livelli altissimi. Dopo una mezza discussione con Gabigol, Candreva pretende di tirare il rigore ma Lamanna lo ipnotizza. Non contento, Kondogbia si fa anche espellere per proteste.

La partita muore così, come muore la voglia dell’Inter di mostrare quel po’ di cattiveria agonistica che basterebbe a vincere certe partite. Il Genoa con un gioco semplice, ordinato, alla ricerca degli spazi e con tanta pressione sugli esterni, guadagna tre punti e probabilmente anche la permanenza in Serie A.

 

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