Pioli: "La Sampdoria ci ha tolto entusiasmo, ma i ragazzi hanno impegno e voglia"

Pioli: “La Sampdoria ci ha tolto entusiasmo, ma i ragazzi hanno impegno e voglia”

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Stefano Pioli ha parlato in collegamento telefonico a Top Calcio, discutendo della sconfitta di lunedì contro la Sampdoria, ma ancora positivo guardando al futuro.

PIOLI: “CON LA SAMPDORIA CI HA PENALIZZATO LA SOSTA E LA TESTA”

Queste sono state le parole del tecnico in merito all’inaspettato KO interno contro la Sampdoria:

“Probabilmente la sosta ci ha tolto qualcosa, ma anche la squadra non è stata mentalmente sul pezzo per 95 minuti a differenza di quanto successo altre volte. Un problema l’infortunio di Gagliardini? Roberto ci ha dato una grande mano dopo il suo acquisto, ma con Marcelo e Kondo stavamo ugualmente facendo bene in passato. La reazione di Gabigol? Non gli ho parlato per l’episodio della bottiglietta, lunedì tutti erano arrabbiati. La squadra ha perso un po’ di entusiasmo dopo la sconfitta, ma stiamo recuperando le energie dal punto di vista sia fisico che mentale. I ragazzi hanno voglia e continuano a impegnarsi in allenamento giorno dopo giorno. A Crotone sarà durissima, su certi campi si fatica molto, come già abbiamo dimostrato a Palermo. Il derby? Ci penseremo da lunedì”.

PIOLI: “FUTURO? QUANDO APRO LA PORTA VEDO SOLO ME…”

Non potevano inoltre mancare le solite domande sul futuro, sia sul campo con la residua possibilità di andare in Champions, che sulla sua possibile permanenza in nerazzurro:

“Per la Champions bisogna essere realisti, mancano ancora 8 partite e sappiamo di avere la qualità per poterle vincere tutte. Rischio sesto posto? Bisogna calcolare a che punto eravamo quando siamo partiti, ma mantenendo questa media punti ci toglieremo soddisfazioni. Con me dall’inizio saremmo secondi? I calcoli si fanno solo alla fine, anche se è normale che voi facciate certe valutazioni. La nostra media punti è una realtà e ci indica che abbiamo fatto bene. Difficoltà all’inizio? Quando si subentra bisogna essere molto veloci a conoscere i giocatori e a far apprendere loro alcuni concreti basilari del tuo calcio. Se mi sento allenatore da Inter? Io mi sento così, quando la mattina arrivo e apro la porta trovo solo me. L’Inter può essere sia un punto di partenza che di arrivo, mi sono sempre sudato tutto ciò che ho fatto. Futuro? Bisogna essere ambiziosi per storia e blasone, ma ricordarsi di fare sempre un passo alla volta attraverso il lavoro. Con Ausilio e Gardini ci confrontiamo ed è normale si arrivi a parlare anche di mercato”.

 

 

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