Altro che addio Champions! L'Inter ora rischia seriamente di perdere anche L'Europa League

Altro che addio Champions! L’Inter ora rischia seriamente di perdere anche L’Europa League

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Inter Champions? Era solo un sogno irreale, utopico. Il problema vero ora è la realtà. Una realtà che rischia seriamente di vedere i nerazzurri completamente fuori dall’Europa.

INVOLUZIONE TOTALE, SOPRATTUTTO IN TERMINI DI CARATTERE E TESTA

L’Inter delle ultime due uscite è una pallida copia di quella che aveva suscitato lodi e entusiasmi in tutti gli addetti ai lavori. I continui richiami all’ordine ed i tentativi di rimanere con i piedi per terra evidentemente sono rimasti inascoltati. La Champions, che ormai da sogno si era trasformata in ossessione, non è più un miraggio lontano: è un’utopia bella e buona. Non solo impossibile da raggiungere ma, ad essere sinceri, anche completamente immeritata. Per la coppa dalle grandi orecchie bisogna sudare una stagione, concedere poco agli avversari, dimostrare di avere carattere. E l’Inter, attualmente, non possiede nessuna di queste qualità. Se anche fosse riuscita nell’impresa, sarebbe parso quasi un “furto” nei confronti di Napoli e Roma, da questo punto di vista più meritevoli. Non bastano più gli alibi della disastrosa gestione di DeBoer: questa Inter manca di attributi.

Le ultime partite hanno evidenziato dei vuoti enormi dal punto di vista mentale. Dei black out colossali, che hanno fatto perdere per strada punti essenziali. Non solo: queste amnesie hanno portato a perdere gare inizialmente in cassaforte e dominate. La pazza Inter che ribaltava i risultati non esiste più. Esiste solo la pazza Inter che si fa ribaltare dagli avversari.

ORA SI RISCHIA CONCRETAMENTE DI PERDERE L’EUROPA

Il rischio ora non è più quello di perdere il treno per la Champions, ma è di perdere completamente l’Europa. Il finale di campionato metterà l‘Inter di fronte a Milan e Napoli, avversari di una certa caratura. E contro avversari di spessore i nerazzurri hanno finora sempre fallito. Il pericolo è concreto, avendo ora la squadra di Pioli l’ultimo posto disponibile per approdare almeno in Europa League. Posto che è insidiato dai cugini, ora solamente a meno uno. Ora: se il Milan, pur con un mercato pressoché nullo, pur con un caos societario quasi imbarazzante, riesce a tenere il passo con l’Inter, c’è qualcosa che non va. A nulla sono valsi i milioni spesi, a nulla i cambi in panchina e i discorsi di incitamento. La squadra va a singhiozzo, manca di continuità e cattiveria. Il percorso è in salita, ormai compromesso. Tuttavia da qui alla fine della stagione non bisognerà perdere del tutto la testa. Sono solo due le alternative possibili.

O SI CROLLA O SI STRINGONO I DENTI

Non c’è molto da fare ora. O si stringono i denti e si cerca di limitare i danni, centrando perlomeno l’Europa “minore”, o si crolla tutto e si getta tutto alle ortiche. Il pericolo di cedere completamente è grande: stampa e avversari sono alla finestra come lupi ringhianti, pronti alla pubblica gogna. L’Inter dovrà raschiare il fondo del barile alla ricerca del carattere perduto o, si spera solo momentaneamente, dimenticato. In tal senso la perdita completa della Champions tuttavia potrebbe paradossalmente aiutare: senza l’ossessione del terzo posto la squadra potrebbe, potrebbe, avere la mente maggiormente libera e ricominciare a giocare. Predire il futuro è inutile, oltre che impossibile. Non resta che stare a vedere e sperare. Da questo finale di stagione dipenderà molto della prossima. Il futuro passa dal presente, da ora, Pioli lo deve tenere presente. Gli alibi sono finiti, tutti sono sul banco degli imputabili e nessuno è intoccabile. Le parole si perdono nel vento, i fatti restano e portano alle riconferme.

 

 

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