Torino Inter, per i gol citofonare al 9: super sfida tra Icardi e Belotti

GdS – Torino-Inter, per i gol citofonare al 9: super sfida tra Icardi e Belotti


Il match dell’Olimpico è anche una sfida tra bomber. In Torino Inter, infatti, si ritroveranno faccia a faccia Andrea Belotti e Mauro Icardi. L’italiano è primo nella classifica capocannoniere con 22 gol, il capitano nerazzurro insegue a 20, come ricorda La Gazzetta dello Sport.

TORINO INTER, IN ATTACCO SFIDA ICARDI-BELOTTI 

Andrea Belotti è di Gorlago, 5000 abitanti, in provincia di Bergamo. Mauro Icardi, invece, è nato in Argentina, a Rosario, tra milioni di anime. Terra di fatica quella del Gallo, la città del calcio quella di Mauro. Il Gladiatore del gol e il Principe delle aree di rigore. Definizioni che reggono sul piano fisico e delle tradizioni. A Rosario è nata gente come Bielsa, Messi, Di Maria e Banega, oltre che Ernesto Guevara, più noto come el Che. Gorlago ha dato i natali solo a Beppe Savoldi, attaccante degli anni 60-70, 168 gol in Serie A, 4 presenze e un gol in Nazionale. Poco, certo, ma con gente come Riva, Anastasi, Boninsegna, Chinaglia, Bettega, Graziani e Pulici c’era poco spazio. Nell’estate 1975 Savoldi passò dal Bologna al Napoli. La sua valutazione arrivò a quota 2 miliardi, l’operazione più costosa fino a quei tempi.

Insomma, calcisticamente Gorlago non ha le nobili origini di Rosario, ma può essere un apripista per Belotti, che in Nazionale, tra l’altro, ha già fatto meglio, con cinque gettoni e tre reti. Icardi a 15 anni vestiva la maglia del Barcellona, dopo un anno quella della Samp, l’Inter nel 2013. Belotti, insomma, la gavetta se l’è fatta tutta, e la sta ancora facendo per certi versi. Anche se il Toro faccia parte della storia del calcio mondiale. Ma prima, Albinoleffe e Palermo. Entrambi classe ’93, Andrea e Mauro hanno tutto per recitare un ruolo da star nel prossimo Mondiale in Russia del 2018. Ma mentre l’italiano ha già fatto breccia nel cuore di Ventura, l’argentino è ancora imprigionato in un muro di gomma che lo sta rimbalzando con poche argomentazioni di campo. Difficile, infatti, giustificare le convocazioni di Pratto e Alario al posto del capitano dell’Inter. Tra nerazzurri e Sampdoria, coppe comprese, l’ha buttata dentro 85 volte.

I DUE ATTACCANTI SONO SPIETATI: 21 GOL PER BELOTTI IN AREA

Tutto casa e famiglia Belotti, così come Icardi. Più riservato il primo, parecchio social il secondo, compresa la moglie e procuratrice Wanda Nara. Ciò che interessa per Torino Inter è l’istinto da killer dei due attaccanti. Numeri da manicomio, soprattutto in questo campionato. Belotti è l’attuale capocannoniere: 9 gol di destro, 5 di sinistro, 8 di testa. Bomber completo, generoso in fase di ripiego. Non un killer dal dischetto (3 errori), ma vero carrarmato dell’area di rigore. Dei suoi 22 gol, 21 sono arrivati negli ultimi 16 metro.

Anche Icardi ha segnato una sola rete da fuori area. 20 gol per lui: 11 di destro, 3 di sinistro, 6 di testa. Ieri solo finalizzatore, oggi, grazie a Pioli, uomo squadra con il gusto dell’assist. Bomber da 100 milioni di euro di clausola, 11o per Icardi, il tutto valido solo per l’estero. Con la sensazione che potrebbero non bastare a respingere l’assalto delle grandi europee. D’altronde, si parla di chi a butta dentro ogni 3,72 (Belotti) e 4 tiri (Icardi).

 

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