Gasperini Inter nel mirino: "Un'esperienza durissima, critiche offensive e violente"

Gasperini, l’Inter nel mirino: “Un’esperienza durissima, critiche offensive e violente”


Inter-Atalanta, per Gian Piero Gasperini, significa soprattutto affrontare la sua ex squadra. L’unica in cui non si è trovato bene. Troppe le critiche, a detta dell’attuale tecnico dei bergamaschi. Come rivelato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, secondo Gasperini Inter che non ha accontentato il tecnico sul mercato, mostrando oltretutto poca pazienza.

GASPERINI INTER, ANCORA VELENI: “CRITICHE VIOLENTE” 

Queste le parole del tecnico sui nerazzurri. “Chi è felice non cerca vendetta, io all’Atalanta sono felice. Ma fu un’esperienza durissima. Critiche offensive e violente. Fiorello era un mio idolo, ma nei suoi sketch mi fece passare per uno che non ne capiva niente. Tutto quanto fatto prima non valeva più. Sembravo uno scemo. Non feci neanche un’amichevole e mi concessero solo 3 partite di campionato. Ho dovuto ricostruire da capo la mia credibilità. L’ho rifatto con il Genoa, e nello spareggio chiave, proprio contro l’Inter, vincemmo a 2 minuti dalla fine con Kucka. Meraviglioso.

Avrei fatto la difesa a tre, ma a Milano era un tabù. Proprio Milano, città dinamica e all’avanguardia. Serviva una proprietà convinta delle mie idee e pronta a difendermi. Con Percassi presidente sarebbe stato tutto diverso. Ho sbagliato io ad andare in una società che non mi ha voluto fortemente. non ero considerato, e di conseguenza non protetto. Non rifarò mai più questo errore, io e l’Inter non c’entravamo nulla: due filosofie agli antipodi. Con il Trabzonspor in Champions dovetti rinunciare alle mie idee, sbagliando. All’Inter sono stato peggio di una palma a Milano, lì non c’entravo niente.”

“DOPO LA JUVE SIAMO CRESCIUTI. PIOLI GRANDE ALLENATORE”

“San Siro sarà un altro esame. Anche per Conti e Spinazzola, dovranno difendersi da Candreva e Perisic. Ma hanno vinto alla grande contro Callejon, Mertens e Insigne, che non sono da meno. Pioli. L’Inter ha più qualità nel tiro decisivo: Icardi, Perisic, Candreva, Joao Mario, Banega, sono giocatori che quando arrivano davanti alla porta fanno gol. Ora pure Gaglia. Noi non abbiamo quella qualità, ma siamo pronti per una grande partita. Non sarà il solito Inter-Atalanta, grande contro piccola. E’ una storia nuova. 

Pioli ed io abbiamo avuto due storie diverse all’Inter. La sua squadra sta crescendo, la mia era al tramonto. Non merita etichette riduttive. Non è un allenatore da grande squadra? Quale allenatore lo era all’inizio? Stefano ha fatto sempre bene e sta seguendo un percorso di crescita. Mi aspetto che resti all’Inter.

Copyright © 2015 Cierre Media Srl