TS – Inter, tocca subito a Gagliardini. Ecco cosa cambierà a centrocampo

Inter-Chievo sarà l’ennesima partita da ex per Stefano Pioli e l’occasione per Icardi e compagni di infilare la quinta vittoria consecutiva. Soprattutto però sarà il match di debutto per Roberto Gagliardini. Se Gagliardini sarà un perno dell’Inter che verrà, lo scopriremo nei prossimi mesi e anni. Ma l’arrivo dell’ex centrocampista dell’Atalanta scombina le carte nel reparto centrale: è uscito Felipe Melo, presto verrà trovata una soluzione per Gnoukouri, ma ci sono ancora ben cinque giocatori per due posti, che calcolatrice alla mano valgono qualcosa come 150 milioni.

CON GAGLIARDINI MEDEL IN DIFESA

Il giocatore a cui Gagliardini darà “meno fastidio” è Gary Medel. Il cileno, out dal 20 novembre per la lesione del menisco laterale del ginocchio destro, è tornato fra i convocati. Come accaduto contro il Milan, verrà utilizzato prevalentemente da difensore centrale. In questo caso l’acquisto di Gagliardini creerà più disagi a Murillo.

KONDOGBIA DA VALUTARE

Questa sera faranno coppia, ma dalla prossima partirà diventeranno rivali. Gagliardini, per la tattica che ha dimostrato nel girone d’andata, sembra più adatto a sposarsi in campo con Brozovic. Quindi il francese, altalenante da 18 mesi, rischia di tornare fra le riserve come nel periodo de Boer. L’Inter ha deciso di continuare a scommettere su Kondogbia, non vuole cederlo né a prezzo di saldo per non incorrere in una minusvalenza, né prestarlo. Avanti insieme, a meno che a fine gennaio non arrivi un’offerta da 30 milioni.

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BROZOVIC SI ADATTA

Come detto, il croato, assente stasera per squalifica, sulla carta sembra il partner ideale di Gagliardini, visto che per certe caratteristiche ricorda l’ex compagno Kessie. Brozovic, rispetto alla coppia con Kondogbia, con Gagliardini dovrà probabilmente spostarsi sul centrosinistra, ma il croato fra le sue doti migliori ha quella della duttilità.

JOAO MARIO JOLLY

Un altro elemento bravo a disimpegnarsi in più ruoli è Joao Mario. Il ruolo dove forse potrebbe dare il meglio di sé è quello di mezzala. Se Pioli a volte opterà per il 4-3-3, i tre si giocheranno due posti, a meno che Joao Mario non venga riproposto da regista.

DUBBIO BANEGA

Rimane l’argentino, arrivato da svincolato e finora mai sbocciato del tutto. Banega ha alternato prove buone ad altre negative, può dare il meglio di sé da trequartista nel 4-2-3-1. Ma non ha ancora digerito i ritmi italiani. Come per Kondogbia, la società punta deciso su di lui e non vuole bruciarlo dopo sei mesi, ma se i club cinesi dovessero mettere sul piatto i famosi 30 milioni, allora tutto potrebbe essere rivisto.

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