Ronaldo Inter, il pensiero di Branchini: "Lì per un motivo. Su Gabigol..."

Ronaldo Inter, il pensiero di Branchini: “Lì per un motivo. Su Gabigol…”


Sul passato e sul futuro nerazzurro ha parlato anche Giovanni Branchini, uno dei primi procuratori sportivi. Tra i tanti argomenti, spazio anche a Ronaldo Inter e Gabigol.

BRANCHINI, LA VERITA’ SU RONALDO INTER

Prima, qualche parola sul mestiere dell’agente dei calciatori secondo Branchini. Queste le sue parole. “Prima c’era più umanità e rispetto, sia da parte degli agenti che da parte delle istituzioni. Negli anni Novanta, poi, il regolamento italiano fece scuola in Europa. Ma il boom dei diritti televisivi e la Bosman nel 1995 cambiarono tutto: il calcio divenne un gioco politico e finanziario. gabigol-4

Già con il regolamento del 2001 la FIFA ha scaricato tutto alle federazioni senza intervenire sul sistema. Nel 2015 ha decretato la deregulation. Secondo la FIFA, la maggioranza dei trasferimenti era già stata firmata da operatori non qualificati. Come mai allora non sono intervenuti senza punire nessuno? Fu molto strano, così come lo fu il voto favorevole del sindacato dei calciatori.

“RONALDO VIA PER UNA CLAUSOLA. GABIGOL…”

Ora in Spagna si scandalizzano per i contratti nascosti di Neymar e quelli pubblicitari di Cristiano Ronaldo. Ogni volta che scendono in campo i papà o i fratelli, come con il brasiliano e con Messi, accadono solo disastri. Non a caso, Ronaldo scappò via dal Barcellona per un tema fiscale. Loro volevano che una quota dello stipendio fosse pagata da terzi con contratti pubblicitari. Scegliemmo l’Inter che, invece, non propose scorciatoie. In Spagna, purtroppo, certe abitudini non si perdono mai.

Gabigol è un ottimo giocatore, ma all’Inter è difficile togliere il posto ad uno come Mauro Icardi. Ad esempio, al Sassuolo avrebbe trovato più spazio, mettendosi in mostra per le proprie doti.

Negli ultimi anni è cambiato anche il volto degli agenti. Con più soldi sul banco, sono entrati in scena agenti sempre a caccia dell’affare. E purtroppo, quando arriva un nuovo imprenditore nel calcio, non riesce ad avere pazienza, e nel voler arrivare subito al successo spesso non investe con criterio.”

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