SpazioInter's Stories - Il Bomber del futuro: Andrea Pinamonti

SpazioInter’s Stories – Il Bomber del futuro: Andrea Pinamonti


Cles, l’aria buona della Val di Non e i paesaggi incantevoli delle Alpi. Lì, ad un’ora da Trento, nasce il 19 maggio 1999 Andrea Pinamonti, un giovane con il sogno di diventare il bomber del futuro nerazzurro. Infatti, la sua propensione a partecipare alla manovra offensiva ed il suo innato istinto da goleador fanno sì che Pinamonti si possa paragonare per caratteristiche al giovane Zlatan Ibrahimovic, uno dei suoi idoli d’infanzia. Inoltre, come dichiarato più volte dallo stesso Andrea, il suo punto di riferimento in maglia nerazzurra è Mario Balotelli. Fortunatamente per l’Inter non lo imita nei comportamenti, ma solo tecnicamente e soprattutto a suon di goal.

Proprio come Balotelli riesce spesso a stupire. Infatti, ha bruciato subito le sue tappe di crescita, mettendosi in luce sin da piccolissimo nella Bassa Anaunia di Denno. All’età di 8 anni, il tecnico Tommasini informò i genitori che alcuni club di Serie A erano interessati per un eventuale provino. Tra queste squadre c’era l’Inter ed è così che iniziò la svolta. Il provino andò benissimo e la società nerazzurra decise di tenere d’occhio Pinamonti, anche se, per questioni regolamentari, non poté tesserarlo.

IL CHIEVO, TAPPA DELLA FORMAZIONE pinamontichievo

L’Inter, essendo una squadra lombarda, era impossibilitata ad ingaggiare l’attaccante trentino, che fu tesserato, in accordo con la società nerazzurra, al Chievo Verona, dove rimase fino al 2013. Ma l’Inter, sin dal provino monitorò Andrea, convocandolo negli stage estivi così da mantenere un contatto vivo e partecipe con un talento cristallino come il classe ’99.

Prima di lasciare il Chievo, nel torneo Annovazzi, timbra il cartellino contro il Milan. E così marchiò subito al meglio la sua fede nerazzurra. E pensare che proprio i rossoneri erano interessati a Pinamonti, ma l’attaccante, cresciuto in una famiglia di tifosi nerazzurri, preferì la cantera della Beneamata, che era in grado di offrirgli prospettive sicuramente migliori rispetto a quella rossonera.

SOGNO INTER

È il 2013, l’anno in cui inizia la storia in maglia nerazzurra di Andrea Pinamonti. Il giopinamonti2013vane attaccante viene aggregato sin da subito nei Giovanissimi Nazionali. Le sue qualità fuori dal comune, lo portano ben presto ad entrare nella Nazionale Under 15, in cui segnerà una strepitosa tripletta alla Romania. E questo è solo l’inizio. Andrea si aggregherà agli Allievi Nazionali con l’Inter di Benoît Cauet, ex giocatore nerazzurro che ha incarnato perfettamente lo spirito e il cuore della Beneamata. 10 goal stagionali, convocazioni nella Nazionale Under 16 ed altri 8 goal realizzati.

Il passaggio alla categoria superiore è ben presto compiuto. Nella stagione 2015/2016, Pinamonti fa la spola tra l’Under 17 e la Primavera nerazzurra con ben 2 anni d’anticipo rispetto ai suoi coetanei. L’Inter ha preferito questo percorso di crescita per l’attaccante trentino, conscia che ciò sarebbe stato più formativo per sviluppare il suo innato talento. Ed Andrea non ha deluso le aspettative della società, dimostrando di essere uno dei gioielli del calcio italiano. L’innato senso del goal e la pregevole tecnica fanno del giovane trentino un centravanti moderno, con notevoli margini di miglioramento.

PRESENTE E FUTURO NEL SEGNO DEL PINA

Integratosi alla grande nella Primavera di Vecchi, con cui inizialmente avrebbe dovuto giocare solo alcune partite, ha mostrato di essere non soltanto un centravanti moderno, in grado di giocare per i compagni senza perdere il fiuto del gol, ma si è distinto per la maturità con cui ha saputo gestire il salto di categoria e l’improvvisa notorietà. Le 7 reti messe a segno con la Primavera nerazzurra, alcune delle quali molto pesanti, sono la netta dimostrazione della caparbietà e capacità lampante del giovane. Andrea, infatti, è stato decisivo con Roma e Lazio in Coppa Italia, poi vinta ai danni della Juventus. Inoltre, non bisogna dimenticare i due goal siglati nel derby contro il Milan.

La stagione del centravanti nerazzurro si è conclusa con le finali degli Allievi, in cui, dopo aver messo a segno tre reti decisive nella Final Eight, è stato deludente nella finale, valida per lo scudetto, persa contro l’Atalanta. La cocente delusione della finale è stata, però, appianata dalla convocazione con la Nazionale Under 17 per l’Europeo di categoria, in cui ha segnato una rete. Il suo bilancio realizzativo tra le varie Nazionali giovanili (Under 15-16-17-19) è di tutto rispetto: 17 reti in 35 presenze.

IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA  CANTERA NERAZZURRA

Pinamonti è l’ennesima eccellenza del settore giovanile dell’Inter. Cantera che è motivo di vanto del club sia per i successi in campo nazionale ed internazionale, che per i tanti giocatori che, iniziando nella Beneamata, hanno poi spiccato il volo verso il calcio professionistico. Andrea, inoltre, è solo l’ultimo bomber sfornato dalla cantera nerazzurra negli ultimi anni. I suoi predecessoripinamonti-2? Balotelli, Destro e Bonazzoli. L’Inter per il Pina (come lo chiamano gli amici) è il sogno divenuto realtà, ma l’attaccante, appena 17enne, non si è fermato solo a questo.

Infatti, tra convocazioni e preparazione estiva con la prima squadra, attestati di stima di allenatori come Mancini e Vecchi, ha un mentore di tutto rispetto. Si tratta di Rodrigo Palacio, che nel ruolo di consigliere personale lo aiuta a migliorare gli aspetti in cui è ancora acerbo. Ed i consigli del Trenza sono serviti.  Infatti, la nuova stagione è iniziata nel migliore dei modi con la Primavera: 12 goal in 10 partite, media spaventosa per la categoria. E gli occhi sempre più interessati di Stefano Pioli. Intanto, ha esordito ieri sera in Europa League con un obiettivo. Sì, perché Andrea ha ancora un sogno da realizzare: esultare a San Siro dopo aver segnato un goal, ovviamente con la maglia dell’Inter.

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