Hapoel Inter, il senso del pudore

Hapoel Inter, il senso del pudore


Hapoel Inter, il senso del pudore.
La domanda sorge spontanea: “Ma non vi imbarazzate neanche un po’?”.
Verrebbe da pensare che va bene che ogni epoca ha il proprio senso del pudore, si è passati dalla foglia di fico di Adamo ed Eva ai periodi bui del Medio Evo, dal costume super coprente allo sdoganamento di nudità per ogni situazione, ma magari a tutto dovrebbe esserci un limite.

Voi, cari giocatori dell’Inter, con poche, pochissime eccezioni, non fate parte certamente dell’epoca magica dei Facchetti, dei Burgnich, dei Mazzola, con loro non avreste neppure varcano il cancello d’allenamento a piedi, non siete neppure lontani parenti dei Bergomi, dei Lothar Matthaus che ovviamente erano altre ere calcistiche, ma cosa più imbarazzante non potete essere collocati neppure tra i Milito, gli Zanetti, i Julio Cesar.
Voi siete nella “terra di mezzo” privi di personalità, obiettivi, se non quello della busta paga a fine mese e amor proprio.

Qualcuno potrebbe pensare “Ora che sarà mai? Per una sconfitta tutto questo accanimento?”.
Non si tratta davvero di una sconfitta, i tifosi dell’Inter ne hanno viste di incredibili, di assurde, di impronunciabili. Il 6-1 contro il Parma in Coppa Italia, lo 0-0 contro l’Helsingborg nei preliminari di Champions League ed ancora la sconfitta per mano del Turun Palloseura e quelle contro il Malmo ed il Lugano.

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HAPOEL INTER, I GUAI DI QUESTA SQUADRA

Ma voi con il vostro atteggiamento, siete degli interlocutori intrattabili, distratti, menefreghisti.
Non vorrete davvero far credere sia solo colpa della condizione fisica? Qualcuno dovrebbe pensare che dopo 45′ al trotto, non di corsa ma al trotto, non possiate far altro che camminare per il resto della gara?
Il vostro problema cari portacolori della Beneamata, sta soprattutto nella testa. A voi non interessa sudare e lottare per la maglia  e per il Gruppo, perché della maglia a voi non interessa e un gruppo non ce l’avete.
La verità è che molti di voi probabilmente non sono giocatori da Inter. Ma la scarsezza di alcuni non giustifica tutto. Prestazioni come quella di ieri, soprattutto di elementi come Carrizo, Murillo, Perisic, sono determinati da menefreghismo e fragilità mentale. Appena un avversario, anche il più piccolo, anche il più timoroso, fa capolino, a voi appare un leone e non sapete fare altro che scappare.

HAPOEL INTER, UN ALLENATORE IN PIU’

Da agosto sono passati 4 allenatori e la storia non è cambiata, anzi. Neanche l’arrivo di Walter Samuel ha smosso le vostre coscienze, il vostro amor proprio, il vostro senso del pudore.
Probabilmente, dopo il tradimento degli altri tre, tradirete anche Stefano Pioli e magari anche lui sarà cacciato, magari a febbraio, ma il problema più evidente sembra palese quale sia.
Al vostro disastro si aggiunge quello di una società assente e connivente di questo strazio.

Naturalmente in tutto ciò qualcuno si salva, ma pochi, troppo pochi e troppo fragili per trascinare gli altri.

Ora potrete anche vincere contro Fiorentina, Napoli e festeggiare un meraviglioso Natale, la sostanza non cambierà, purtroppo.

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