“Arriva Marcelino pane e vino” sarà il nuovo trend delle prime pagine

Marcelino pane e vino. Anticipazione esclusiva delle prime pagine dei più noti quotidiani sportivi al primo passo falso del probabile neo allenatore nerazzurro.

Dopotutto, dopo i vari Frank Di Burro e simili si può essere pronti anche a questo, non ci sarà da stupirsi se le bacheche di Facebook, Twitter e simili saranno inondate dalle foto del giovane protagonista del film e da fotomontaggi che vedranno al centro dell’attenzione le nuove avventure (si spera positive) dell’Inter. E via a storpiature del nome, nuove rime, scene di film doppiate a tema calcistico e chi più ne ha più ne metta. Che la stampa e i media rivoltino il coltello nella piaga di ogni tifoso interista ormai è chiaro. E finché la società non si farà sentire come la collega bianconera di Torino questi continui attacchi e speculazioni continueranno ad esserci. D’altronde fare casting per scegliere il nuovo allenatore come se si trattasse a X-Factor equivale a invitare il matto (o i media) alle sassate.

Marcellino pane e vino

Forse però invece di concentrarsi sul mero significato del gioco di parole si potrebbe invece pensare che nell’espressione ‘Marcellino pane e vino’ si nasconda il segreto per ripartire e tornare a livelli da Inter. Pane e vino. Semplicità, umiltà. Quel che serve ai nerazzurri probabilmente è ripartire da 0. La situazione si è fatta tragica, con un piede e mezzo fuori dall’Europa League, posizione nella parte destra della classifica e una società che sembra fin troppo confusa. Niente obiettivi irraggiungibili, basta paroloni e idee di gioco troppo complicate. Basta anche agli interventi dei giocatori che sembrano contro all’allenatore, basta a chi in campo cammina e che fuori parla troppo. Basta alle dichiarazioni di guerra della curva contro il proprio capitano.

Meno prime donne e più collettività. Tutti dovranno lavorare duro per tornare a lottare per le posizioni che contano, i giocatori dovranno seguire l’allenatore (chiunque esso sarà), l’allenatore dovrà far valere le proprie idee sia dentro che fuori dal campo.

Testa bassa e lavorare, solo questo.

Cresciuta a pane, calcio, basket e bistecca dal 1997. Collaboro con il network Nuovevoci da anni e lavoro per DAZN, cercando di trasformare ogni evento in una narrazione coinvolgente. Quando non sono al computer o allo stadio amo esplorare i paesi nordici e perdermi nei mondi fantastici del cinema fantasy, da sempre fonti inesauribili di ispirazione. Oltre alle maglie da calcio vintage colleziono scarpe, mie piccole ossessioni. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana con tessera n. 17899

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