Inter, trovato l'allenatore: ecco chi sarà

Inter, trovato l’allenatore: ecco chi sarà


Cercasi allenatore per squadra di Serie A, discreto stipendio in renminbi cinesi, spese mediche da stress pagate e alta visibilità televisiva“. Ok, l’annuncio viene letto e qualcuno si presenta ad Appiano Gentile, è il predestinato.

Nel primo di dodici incontri dirigenziali (tante sono le teste da ascoltare all’interno dell’Inter) il futuro allenatore dell’Inter prende una drastica decisione e urla: “SI FA COME DICO IO E VOI ZITTI” . Nell’ultimo incontro il mister vede Erick Thohir e quando il presidente apre bocca dicendo: “Sa, io e Ventola..” viene steso da una mossa di wrestling e sparisce nel nulla.

Appiano Gentile, incontro con la squadra.

Il nuovo mister esordisce dicendo queste parole: “VI HO VISTO CON LA JUVENTUS”.

La squadra gongola, Nagatomo e D’Ambrosio si battono un cinque, Icardi fa vedere il tatuaggio col nome Wanda, Handanovic non ride.

Il nuovo mister vede i grandi sorrisi, ha lo sguardo fisso sul gruppo e urla: “SIETE DELLE MER..”

La squadra di botto sta in silenzio, non vola una mosca, qualcuno inizia a piangere.

Di botto, Mauro Icardi si avvicina, si mette faccia a faccia col nuovo mister e sbotta: “Senta, noi siamo l’Inter, Triplete, San Siro, Suning, siamo forti e io sono…“.

Il nuovo mister non lascia finire il discorso, ruota gli occhi come The Undertaker nel wrestling e URLA A ICARDI: undertaker“TU CHI DIAVOLO SEI?”.

La squadra è ammutolita, ha sempre fatto come voleva, oggi ci si impegna, domani cacciamo de Boer e così via, tanto non c’è uno straccio di dirigente che ci dice a gran voce che fare.

Icardi dopo le urla del mister corre via in un cespuglio, chiama Wanda e scoppia a piangere, voleva regalare la sua biografia al nuovo allenatore, per disperazione la fa sparire mangiandola.

Il nuovo mister mette la squadra in riga, guarda i giocatori negli occhi, Handanovic non ride, è salvo.

Ad un certo punto fa una domanda: “CHI SONO I TERZINI QUA?” Si fanno avanti Santon, Ansaldi, D’Ambrosio e Nagatomo.

Ansaldi è salvo, è nuovo e ha i capelli rossi, il nuovo mister lo assomiglia al Pitbull che ha in casa e che gli serve per preparare le partite, Santon trova la giustificazione in un ginocchio ballerino, non è salvo ma nel dubbio quel ginocchio viene preso a calci, D’Ambrosio umilmente spiega chi sia e che all’Inter più volte ha detto che non sa come ci sia arrivato, al mister scappa quasi un sorriso…era dal ’64 che non sorrideva.

Poi incrocia NAGATOMO.

Mister, io sono ONOLATO di ESSELE qui a disposizione“, il nuovo allenatore vorrebbe sopprimerlo da subito, invece ha un’illuminazione: “YUTO, IL GIAPPONE FORNISCE OTTIMI MOTORI VERO?HONDA, YAMAHA, VEDI LA MIA MACCHINA LI’? SUBITO INTERNI DA LAVARE, CARROZZERIA DA LUCIDARE, VIA SCATTARE!

Nagatomo scatta e batte il record di Bolt nei 100 metri.

nagatomo allenamento

L’allenatore, che chiameremo Mister X per comodità, chiede chi sono i centrali, si presentano Miranda e Ranocchia, Murillo è in ritardo perché si sta pettinando e sta usando una quantità di gelatina simile a quella usata da Shalimov negli anni 90.

MIRANDA, LEI MI DA’ L’IMPRESSIONE DI GIOCARE COME LE PARE, VUOLE ESSERE QUELLO DELL’ANNO SCORSO O PRENDERCI PER I FONDELLI“, Miranda accenna una risposta e viene steso con una chokeslam.

RANOCCHIA VENGA QUA“, il mister gli dà un buffetto sulla guancia e aggiunge: “A TE NON DICO NIENTE“, l’ex capitano sorride ma il tecnico non ha finito: “FAI UNA COSA, METTI BENZINA ALLA MIA MACCHINA E AIUTA NAGATOMO“.

Mentre il tecnico affronta i centrocampisti al suo cellulare arriva la chiamata di Zanetti, l’sms di Ausilio, un messaggio whatsapp di Gardini, una chiamata skype di Zhang Jindong e un telegramma di Thohir. Non risponde a nessuno, SI FA COME DICE LUI.

CHI SONO I CENTROCAMPISTI QUI?

Si fanno avanti Banega, Medel, Joao Mario, Candreva e Gnoukouri, in un angolo stanno Brozovic con la fotocamera accesa e Kondogbia ancora arrabbiato perché in Italia non sono arrivate le sue baguette. Felipe Melo ha già capito l’andazzo ed è scappato da Ranocchia e Nagatomo a lucidare i cerchi della macchina del mister.

I centrocampisti sono in fila, il mister li guarda negli occhi e senza far fiatare nessuno li passa uno per uno ai raggi x.

BANEGA LEI SAREBBE LA STELLA? MI SPIEGA DOVE VUOLE GIOCARE E PERCHE’ PASSA SEMPRE IN RITARDO LA PALLA?EH?SIVIGLIA EH, DUE EUROPA LEAGUE, VIENE A MILANO A INSEGNARE CALCIO, E ALLORA LO INSEGNI!!“. Banega non fiata.

JOAO MARIO, LEI E’ CAMPIONE D’EUROPA VERO?AVETE VINTO SENZA RONALDO IN FINALE, DUNQUE LEI E’ FORTE, QUANTO E’ STATO PAGATO?QUANTO?LEI VALE MENO DI UNA TIBIA DI PAUL INCE“. Joao Mario trema.

Mister, mister, un selfie la prego“, è Brozovic. BOOM, BROZOVIC SPARISCE NEL NULLA ED IN MANIERA EPICA.

MEDEL VENGA QUA“, il mister sta per staccargli la testa a morsi quando invece lo abbraccia, “LEI NON SA gary-medel-inter-roma-serie-a_t8ru1d0bj9ka18ytzbg8nrrm3GIOCARE A CALCIO, E’ QUALCOSA DI SIMILE AD UN KILLER, MA HA CUORE, LEI E’ IL NUOVO CAPITANO DELLA SQUADRA“. Alla parola capitano Icardi si rialza da sotto la siepe, corre scodinzolando verso il nuovo mister che gli urla ancora: “TU CHI C….SEI?” Icardi non piange, ma decide, da oggi basta Twitter, Facebook, Badoo e Youporn, vuole la Nazionale e da questo momento, toccato nell’orgoglio, imiterà in tutto e per tutto Batistuta.

Il mister, di altezza discreta, salva Candreva ma solo perché è reduce da anni di Lotito con ripetizioni giornaliere di latino, guarda negli occhi Kondogbia ed essendo più alto del francese gli urla più forte: “TU SEI VENUTO ALL’INTER CREDENDOTI POGBA, QUALE VERSIONE DEL POLPO?QUELLA JUVENTINA O QUELLA ATTUALE CHE NON SI PETTINA PIU’? CHE INTENZIONI ABBIAMO?FARE IL MUSO O IMPARARE LA SERIE A?C’E’ RIUSCITO DZEKO, PERCHE’ NON CI RIESCE LEI?“. Kondogbia sta per piangere, ma reagisce, da domani sarà il perno del centrocampo, ha deciso di dominare.

Arriviamo all’attacco, si presentano Perisic, Biabiany, Eder, Gabigol. Icardi sta già correndo da solo, è motivatissimo. Manca Jovetic, non si è svegliato.

Il mister aggredisce gli attaccanti: “VOI DOVETE ESSERE L’ATTACCO DELLA CANDIDATA ALLO SCUDETTO INSIEME ALLA JUVE?EH?PALACIO VENGA QUAe di colpo il mister taglia la treccina al numero 8, la squadra è terrorizzata, Palacio se ne torna al Boca, Biabiany scappa via, Eder ride, ride e si sistema il ciuffo, Gabigol chiede l’intervento del pubblico a casa.

EDER, VENGA UN ATTIMO QUA. LEI E’ QUELLO COL BRONCIO QUANDO LA SOSTITUISCE DE BOER?GIUSTO? LEI MI RICORDA PONCHERELLO NEL TELEFILM CHIPS, RICORDA?” Eder sta per ridere quando il mister aggiunge “LEI NON SI PUO’ PERMETTERE MINIMAMENTE DI AVERE IL BRONCIO, E’ UN MIRACOLO SE E’ NELL’INTER, DOVEVA ARARE CAMPI IN LEGA PRO, HA GIOCATO IN NAZIONALE SOLO PERCHE’ CONTE AVEVA PROBLEMI CON I CAPELLI, LEI NON SEGNA, CORRE A VUOTO, CROSSA MALE, E TIENE IL BRONCIO SE LA SOSTITUISCO? E PER INCISO, IO ODIO PONCHERELLO”.

Eder non sa che fare, vorrebbe scappare ma il bicipite del mister è più grande della sua testa, finche’ gli si avvicina Gabriel Barbosa: “Mister, yo soy Gabigol, el futuro“.

Il mister respira, vorrebbe uccidere il brasiliano, gli prende la clavicola, vorrebbe spezzarla ma si limita a urlare al brasiliano: “E TU SARESTI 507409234GABIGOL?IN TRE MESI HAI GIOCATO 18 MINUTI, ANCHE DARKO PANCEV HA GIOCATO PIU’ DI TE IN SERIE A E PANCEV IN QUESTA INTER SAREBBE TITOLARE, TITOLARE HO DETTO!TI-TO-LA-RE!

Da sopra un albero qualcuno ride a crepapelle, è de Boer, il nuovo mister lo saluta e con un cenno polverizza l’albero.

Ai rimproveri del nuovo allenatore Gabigol non piange, non ride ma reagisce, inizia a sentire dentro di sè la samba e risponde: “OK, MI DIA UNA POSSIBILITA’ E VEDIAMO“.

Tutta la squadra in coro lo imita, “VOGLIAMO UNA POSSIBILITA’, SIAMO L’INTER, IL NERO DELLA NOTTE CON L’AZZURRO DEL CIELO, SIAMO CADUTI MILLE VOLTE E MILLE VOLTE CI SIAMO RIALZATI, MILLE VOLTE CI RIALZEREMO“.

Nagatomo, Ranocchia e Melo suonano il clacson della fuoriserie dell’allenatore per far festa, i giocatori umiliati singolarmente ci credono, fanno gruppo, si abbracciano, sono pronti. E’ l’alba di un nuovo giorno, l’Inter ha una squadra.

Questo è ciò che ci auguriamo succeda all’Inter, raccontato in modo ironico ma che realmente ci aspettiamo accada, un allenatore così forse non esiste, ma è ciò che ogni tifoso si augura, i nerazzurri non possono essere contemporaneamente quelli che battono la Juventus e perdono con l’Hapoel Beer’Sheva.

Ci auguriamo un po’ di chiarezza e tanto orgoglio, non vogliamo le cose semplici perché l’Inter non è nata per semplificare la vita di nessuno.

 

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