MATCH ANALYSIS - Inter-Torino, Miha punta sul tridente mentre a De Boer servono i gol

MATCH ANALYSIS – Inter-Torino, Miha punta sul tridente mentre a De Boer servono i gol

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Questa sera i nerazzurri si giocano una fetta importante di stagione dopo le ultime prestazioni negative che hanno allontanato la squadra dalle prime posizioni in classifica. Vincere contro il Torino sarebbe l’occasione per ripartire mentre non fare bottino pieno porrebbe quasi sicuramente fine all’avventura milanese di De Boer e renderebbe ancora più amara una classifica già preoccupante. I granata viaggiano con un’ottima media in campionato visto il loro 5° posto in classifica e i 15 punti frutto di 19 reti segnate e 11 subite.

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LE SCELTE L’allenatore olandese dovrà rinunciare allo squalificato Medel e all’acciaccato Kondogbia mentre davanti si rivedrà Candreva al posto di Perisic con Eder dirottato sulla sinistra. Nel 4-3-3 nerazzurro potrebbe esserci Joao Mario in cabina di regia coadiuvato da Banega e Brozovic: senza il Pitbull l’Inter perde in intensità ma guadagna sicuramente di tecnica e impostazione della manovra. La truppa di De Boer ha segnato poco in questo avvio di stagione: appena 11 gol segnati e il suo bomber Icardi a secco da ben 6 partite (digiuno più lungo da quando è all’Inter). In compenso si sono sbloccati Eder e Candreva che nelle ultime due sfide di campionato ed Europa League hanno trovato la loro prima rete stagionale. Mihajlovic potrebbe far rifiatare Belotti ma può comunque contare su due ali in grande forma come Ljajic e Iago Falque, trascinatori nelle ultime giornate. Probabile turnover anche a centrocampo con Benassi e Baselli che dovrebbero partire dalla panchina.

PERICOLI GRANATA In un momento di grande difficoltà a livello di gioco e di risultati, l’Inter dovrà cercare di vincere a prescindere da tutto ma contro questo Torino non sarà semplice. La squadra di Miha è rapida nelle manovre offensive e soprattutto si rivela sempre pericoloso nelle azioni di contropiede quando affronta squadra sbilanciate. Occhio anche ai calci piazzati in quanto Ljajic e Iago Falque rappresentano una minaccia non da poco grazie alla loro tecnica sulle punizione dal limite. Sulle fasce Zappacosta e Barreca spingono molto e per questo i terzini nerazzurri dovranno fare massima attenzione in copertura.

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LA ZONA NEVRALGICA Quasi sicuramente la partita si deciderà in mezzo al campo dove da una parte ci sarà il tentativo da parte di Joao Mario (non un regista puro) di far partire la manovra e invece dall’altra agirà il metronomo Valdifiori che è cresciuto molto nelle ultime settimane. Sarà importante anche il contributo dato sia in interdizione che in fase offensiva da Brozovic e Banega che dovranno chiudere gli assalti avversari e imbeccare gli attaccanti. Icardi non avrà clienti facili: Moretti e Rossettini sono esperti in A e lottano su tutti i palloni dando poco spazio al centravanti di riferimento.

INTER FRAGILE NEL FINALE Se l’Inter segna pochissimo nel primo tempo (appena 3 reti nei primi tempi in 9 giornate), subisce molto nel finale di partita infatti le ultime tre sconfitte sono arrivate sempre per reti subite negli ultimi dieci minuti di partita e ha subito in generale il 58% dei gol dal 60′ in poi. Anche il Torino in genere è piuttosto bloccato nei primi tempi mentre nella ripresa tende sempre a segnare e subire di più. A livello di tiri in porta le due squadre si equivalgono ma i nerazzurri sono stati molto più imprecisi fin qui: occorre un’inversione di tendenza.

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