Inter-Torino, la rivolta degli ex: da D'Ambrosio a Ljajic e Obi. E anche Miha...

Inter-Torino, la rivolta degli ex: da D’Ambrosio a Ljajic e Obi. E anche Miha…


Inter-Torino non è solo calcio, spettacolo, preoccupazioni da un lato e spensieratezza dall’altro: San Siro, questa sera, darà luogo ad un remake sportivo del noto film “La rivolta delle ex”. In campo ci saranno molti giocatori che affronteranno il loro passato, da una parte e dall’altra. Senza considerare perfino chi non scende in campo, ma vede il rettangolo di gioco come se fosse una scacchiera.

Partiamo dai nerazzurri: il primo nome che non può non venire in mente è quello di Danilo D’Ambrosio. Il terzino dell’Inter, infatti, ha trascorso ben 4 anni sotto la Mole tra il 2010 e il 2014. Acquistato dalla Juve Stabia nel 2010, infatti, il classe ’88 vanta ben 119 presenze in granata, 2 anni di cadetteria e 2 in Serie A. In particolare, nella stagione 2013-2014 è stato autore di un fantastico avvio di campionato, condito da uno strepitoso gol al Milan, portandolo sotto i riflettori delle big e della Nazionale. Queste prestazioni hanno fatto sì che, nella sessione invernale di mercato del 2014, l’Inter di Erick Thohir lo prelevasse per circa 2 milioni di euro, diventando il secondo acquisto della storia della presidenza dell’indonesiano.

L’incrocio di mercato D’Ambrosio-Torino ha coinvolto un altro giocatore, ora perno del centrocampo granata: si tratta di Marco Benassi, ex primavera dell’Inter e ora agli ordini di Mihajlovic. Il giovane centrocampista classe ’94 ha disputato solo 6 partite con la casacca nerazzurra per poi essere ceduto temporaneamente al Livorno. Nel 2014, inoltre, è stato prima in comproprietà tra i nerazzurri e il Torino a seguito dell’operazione D’Ambrosio, per poi diventare al 100% un giocatore granata a partire dal 25 giugno 2015. Solo da allora, 39 presenze e 5 gol, con tutta una stagione ancora da giocare. Benassi è sicuramente uno dei centrocampisti di maggior prospetto del Torino e dell’Italia, ed è pronto a dimostrarlo anche stasera a San Siro.

Quasi nello stesso periodo, un altro giocatore, dall’Inter approda alla corte di Ventura prima e Mihajlovic poi: si tratta di Joel Obi, centrocampista nigeriano classe’91. 4 stagioni per lui all’Inter, con, nel mezzo, un’esperienza a Parma nella stagione 2013/2014. Per lui 50 presenze e 2 gol all’Inter, uno dei quali segnato nella partita d’esordio del Mancini-bis, quel Milan-Inter del 23 novembre 2014, terminato 1-1 grazie proprio ad una rete di Obi. Il 2 luglio 2015 passa al Torino per 2,2 milioni di euro, ma il primo anno per lui in granata non è stato esaltante, complice anche i due infortuni che lo hanno tenuto a lungo lontano dai campi, pregiudicando la sua stagione. Ora, con Mihajlovic a rivitalizzarlo, è pronto al rilancio. Ljajic

L’ultimo, recentissimo, incrocio tra le due formazioni riguarda Adem Ljajic, ex attaccante dell’Inter nella scorsa stagione. Il serbo classe ’91 era stato preso in prestito con diritto di riscatto dalla Roma. Un inizio esaltante per lui, con la rete decisiva per l’1-0 al Genoa e 2 gol al Napoli. Il primo , purtroppo per i nerazzurri inutile, al San Paolo lo scorso anno nel 2-1 per i partenopei; il secondo fondamentale per il passaggio in semifinale dei nerazzurri, sempre in trasferta. Poi, il lento ma lungo declino che lo ha portato ad essere fuori dai piani del tecnico Mancini, che lo ha rispedito alla Roma al termine della stagione 2015/2016. Il 18 luglio passa al Torino, iniziando la preparazione e rendendosi protagonista di un grande avvio di campionato, nonostante un leggero infortunio all’esordio. Finora, in 5 presenze, 3 gol per lui, tra cui la doppietta al Palermo nell’1-4 per i granata. Anche lui, ora punto fermo del Torino, è pronto a prendersi la rivincita sui nerazzurri.

Uscendo dal rettangolo di gioco, troviamo un altro suggestivo incrocio tra i nerazzurri e il tecnico dei granata: Sinisa Mihajlovic, infatti, vanta un passato in nerazzurro, sia da giocatore (2 stagioni per lui, 2004/2005 e 2005/2006) che da vice allenatore: era infatti il secondo di Mancini al tempo della prima esperienza sulla panchina dell’Inter per il tecnico di Jesi. Mihajlovic, inoltre, nel novembre del 2011, quando allora allenava la Fiorentina, nella conferenza stampa pre-Milan disse che non sarebbe mai andato al Milan, avendo troppo dispetto dei nerazzurri. Sappiamo tutti com’è andata: la scorsa stagione, infatti, Mihajlovic si è seduto proprio sulla panchina rossonera, schiantando con un 3-0 l’Inter nell’ultimo Derby della Madonnina. Tra tutti gli ex, Sinisa è sicuramente quello contro cui gli interisti proveranno maggior astio.

Andando ancora oltre, e rifacendosi al concetto di ex nell’ambito delle relazioni sentimentali, c’è un altro incrocio, molto più utile al gossip che al campo: si tratta dell’ormai famosissimo scontro tra Icardi e Maxi Lopez. La vicenda è ormai nota a tutti: Icardi avrebbe intrapreso una relazione con Wanda Nara, allora moglie dell’attuale attaccante del Torino, all’insaputa di chi lo considerava il suo migliore amico. Da allora, numerosi incroci, come quello di Genova: un Samp-Inter 0-4 con la mancata stretta di mano a centrocampo, l’errore dal dischetto di Maxi e la doppietta di Mauro. Maxi Lopez, però, ha avuto la rivincita lo scorso anno: rigore e 1-2 per il Torino a San Siro. Con la speranza che, dal punto di vista del punteggio e del clima partita, si possa vivere una serata completamente diversa.

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