Buon compleanno Jardinero Cruz, killer silenzioso

Buon compleanno Jardinero Cruz, killer silenzioso

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Oggi, 10 Ottobre, è un giorno che i tifosi nerazzurri ricordano sempre con piacere. E’ il genetliaco di un grande bomber silenzioso, di quelli che accettano la panchina di buon grado e quando entrano in campo danno il 100% per la maglia, da grandi atleti e umili professionisti. Stiamo parlando di Julio Ricardo Cruz, detto El Jardinero.

L’attaccante argentino muove i suoi primi passi in patria, nel Banfield (stesso club che ha dato i natali calcistici ad un’altra leggenda nerazzurra, Javier Zanetti), dove si fa notare dal 1993 al 1996, collezionando 16 gol in 65 presenze. Prestazioni che gli valgono la chiamata del River Plate, dove però rimane per una sola stagione (1996/1997, 30 presenze e 17 gol), tanto gli basta per ricevere le attenzioni di un club europeo, precisamente il Feyenoord, che consente a Julio il grande salto in Europa. Anche qui, la sua fama di goleador non sbiadisce, totalizzando 104 presenze condite da ben 50 reti in 3 gloriose stagioni.

Cruz è pronto per la Serie A dopo il ‘tirocinio’ olandese, il Bologna si accorge di lui prima di tutti e brucia la concorrenza, aggiudicandoselo nel 2000. Il talento dell’argentino incanta il Dall’Ara, non tanto per qualche dote tecnica in particolare, ma per l’impressionante regolarità nell’andare in gol e per le prestazioni da stakanovista del fùtbol. Anche in rossoblù tre ottime stagioni (98 presenze e 30 marcature), fino a che l’Inter non si ritrova a dover sostituire il partente Crespo negli ultimi giorni di mercato. Il prescelto è lui, El Jardinero, che arriva alla Pinetina in punta di piedi e se ne va da campione.

julio_cruz-610x400Arrivato in nerazzurro alla soglia dei 30 anni senza, di fatto, alcuna esperienza in un top club, ma ‘solo’ tanta diligente gavetta, Cruz non smette di confermarsi, mettendo in luce anche a Milano la sua più grande qualità, ossia l’umiltà unita alla regolarità. Nei suoi fantastici 6 anni interisti, dal 2003 al 2009, nei quali ha collezionato 4 scudetti, 3 supercoppe italiane e 2 coppe Italia, di Cruz si ricorda una particolare predisposizione al gol nei Derby d’Italia: ben 7 i gol contro la Juventus, 10 se si contano anche quelli con le altre maglie (2 con quella del Feyenoord e 1 con quella del  Bologna). 

Altro piacevole amarcord nelle menti dei tifosi è quel derby della stagione 2006-2007, il primo scudetto sul campo degli uomini di Mancini, dove i nerazzurri sono sono stati capaci di rimontare la rete del fischiatissimo ex Ronaldo grazie alle marcature di Ibrahimovic e, appunto, di Cruz, che è riuscito ad andare in rete ad appena 11 secondi dal suo ingresso in campo. Dopo la grande esperienza nerazzurra, termina la carriera in Italia, alla Lazio, dove spara le ultime cartucce nella stagione 2009-2010 (30 presenze 4 gol), dove peraltro riesce a vincere la supercoppa Italiana proprio contro i nerazzurri.

Nel giorno del suo 42esimo compleanno, i tifosi nerazzurri ricordano con gioia le stagioni in cui Cruz vestiva la ‘9’ nerazzurra, perchè ‘El Jardinero’ era una garanzia di reti e impegno sul terreno di gioco.

CONOSCI SPAZIOINTER?

SpazioInter è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioMilan.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy