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Empoli-Inter, dalle magie di Recoba e Adriano all’autogol di Materazzi. E ora c’è Gabigol

Gabriel Barbosa Almeida è nato nel 1996, due anni dopo in terra toscana un altro sudamericano decideva di riscrive la storia di Empoli-Inter, era il genio assoluto di Alvaro Recoba che al Castellani indovinò un arcobaleno che grazie al vento e ad un Roccati troppo fuori dai pali divenne uno dei gol più belli della storia nerazzurra.

Adriano Inter

Una tradizione toscana, scrive La Gazzetta dello Sport, che ha visto solo due sconfitte per l’Inter, la prima fu nel 1986, Empoli neopromosso in A che sulle ali dell’entusiasmo stupì i nerazzurri per 1-0, gol di un giovanissimo Osio appena uscito dalle giovanili del Torino e che poi andrà a scrivere la storia del Parma.

Era già l’Inter di Zenga, Bergomi, Ferri, Matteoli e Fanna, pilastri che due anni dopo vinceranno lo scudetto dei record 1988/89 cui si aggiungevano all’epoca Passarella, Tardelli, Rummenigge e Altobelli.

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L’altra sconfitta arriva grazie ad un altro arcobaleno, ma al contrario e di Marco Materazzi, un’autogol siglata il 30 aprile 2006, neo che viene subito cancellato nei ricordi dalle prodezze di Adriano. Empoli vide i suoi muscoli il 16 maggio 2004 quando l’Inter rimontò il gol di Lucchini vincendo 3-2 e il suo numero 10 esultò dimostrandosi “Hulk”.

Gabigol partirà dalla storia sudamericana per bagnare l’esordio interista, de Boer sa che l’Empoli non segna all’Inter da 4 partite, statistica positiva per una squadra che è sempre passata in svantaggio quest’anno e che ha sempre subito gol, iniziando a riscrivere una nuova storia iniziata col capitolo della vittoria sulla Juventus.