GdS – L’Hapoel ai piedi della signora Barkat, la donna che ha reso grande il club di Be’er Sheva

L’Hapoel Beer-Sheva è un club israeliano che, negli ultimi anni, è giunta all’apice del calcio del proprio Paese. Il merito principe di questa crescita è da assegnare ad Alona Barkat. La splendida moglie  46enne di Eli Barkat, magnate delle tecnologie, ha ricevuto in regalo proprio dal marito – fratello del sindaco di Gerusalemme – la presidenza del club di Be’er Sheva, che solo nel 2007 militava nella seconda serie israeliana.

Come riportato dalla rosea, con l’approdo della signora Barkat, l’Hapoel inizia a prendere vita, a rimpolparsi e a splendere come nei decenni precedenti. Infatti, nel maggio 2016, dopo ben 40 anni, l’Hapoel torna a trionfare nella massima serie calcistica d’Israele.

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La svolta? L’aver affidato la squadra a Barak Bakhar, tecnico emergente che ammira la filosofia di calcio di Paulo Sousa, allenatore della Fiorentina. Con l’approdo del 37enne alla guida del club, la città torna a vivere i fasti (sportivi) di un tempo, popolando le strade di quel “rosso” che rappresenta i colori sociali dell’Hapoel. Il modulo prediletto da Bakhar è il 4-3-3, che per la trasferta trasforma in un 5-4-1 protettivo, con l’intento di lasciare all’Inter meno spazi possibili.

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