DIAMO I NUMERI - Chievo-Inter, dall'esordio di Mancini a quello di de Boer: numeri e statistiche della sfida

DIAMO I NUMERI - Chievo-Inter, dall'esordio di Mancini a quello di de Boer: numeri e statistiche della sfida

Con il ritorno del campionato, torna anche la nostra rubrica "Diamo i numeri", che vi segnala, weekend per weekend, tutte le curiosità inerenti la partita che i nerazzurri andranno ad affrontare. Si parte ovviamente con Chievo-Inter, una sfida diventata ormai abitudinale, vista la continuità di prestazioni e risultati che i clivensi hanno ottenuto dal momento della loro prima promozione nel 2001.

Questa partita vede uno score molto positivo per l'Inter, che ha espugnato il Bentegodi per ben 8 volte su 14 incontri grazie a 22 reti realizzate e solo 12 subite, dividendo le restanti sei partite in maniera precisa tra sconfitte e pareggi. Il bilancio sorride e potrebbe quindi essere un segnale molto positivo per de Boer, che vuole iniziare con una vittoria per eliminare lo scetticismo attorno a lui.

Chievo-Inter amarcord

Da segnalare però che Chievo-Inter fu anche la prima giornata del campionato 2004/2005, esordio assoluto per Roberto Mancini sulla panchina meneghina: il tecnico marchigiano iniziò con un pareggio per 2 a 2, ottenuto grazie alle reti di Stankovic e Adriano. Pareggio negativo e con lo stesso punteggio anche nel primo scontro assoluto del 21 aprile 2002, dopo che gli uomini dei miracoli di Del Neri avevano già espugnato il Meazza all'andata. Un goal di Cossato nel recupero vanificò la prodezza di Dalmat e il goal di Ronaldo, preludio di quanto sarebbe accaduto settimane dopo nello sciagurato 5 maggio.

La speranza è che all'olandese possa andar meglio, magari seguendo il trend delle ultime stagioni, che ha visto l'Inter vincere per ben 4 volte negli ultimi 5 anni, nonostante le stagioni foriere di delusioni. Un anno fa, ultimo scontro, ci pensò Icardi per Mancini, ma il campo del Chievo ha sorriso anche a Stramaccioni e Ranieri, meno a Mazzarri, sconfitto all'ultima giornata del 2014 e con gli obiettivi già messi in cascina. Obinna ribaltò la rete iniziale di Andreolli in una sorta di tripudio degli ex, anche se la commozione fu tutta per l'abbandono degli argentini, con Zanetti che appese le scarpette al chiodo e Milito, Cambiasso e Samuel emigrati verso altri lidi. La fine di una bellissima storia, ma oggi c'è l'inizio di una nuova avventura: la banda de Boer ripare da Verona per la Serie A 2016/17.

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Bernardo Cianfrocca
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