EDITORIALE - La speranza di avere un nuovo Fenomeno nerazzurro

EDITORIALE – La speranza di avere un nuovo Fenomeno nerazzurro


Chiariamo subito: parliamo di Fenomeno perché quello lì è il suo soprannome in Brasile, bisogna essere cauti con definizioni che al momento potrebbero essere altamente rischiose e premature. Ma se Gabriel Fernando de Jesus, meglio conosciuto come Gabriel Jesus, viene chiamato in patria O’ Fenomeno, un motivo ci sarà.

Classe 1997, seconda punta ma anche trequartista ed esterno d’attacco, è cresciuto nelle giovanili del Palmeiras, per poi passare nel 2015 in prima squadra. E quest’anno per lui già numeri da fuoriclasse: 10 gol in appena 13 presenze, media realizzativa di 0.76 a partita. 

Legatissimo alla mamma Vera Lúcia Diniz de Jesus, orfano di padre fin da piccolo (proprio per questo ancor più legato a Vera Lúcia, che è protagonista di diverse foto postate sull’account instagram del figlio), Gabriel ha colpi da futuro campione, ma anche una situazione di cartellino intricata, che rende le trattative complicate: il 30% appartiene al Palmeiras, il 15% alla mamma, il restante 55% è diviso tra vari agenti. Uno di questi agenti è Fábio Caran, che detiene il 22.5% e che, secondo alcuni, deterrebbe questa percentuale a nome di Ronaldo, il vero Fenomeno.

Ronaldo Gabriel Jesus

Sia vera o meno questa notizia, Ronaldo Luís Nazário de Lima è comunque protagonista della vicenda Gabriel Jesus. Già, perché ha messo sotto contratto l’attaccante del Palmeiras per la sua società, la 9ine Sport & Entertaiment (società di sportmarketing che gestisce i diritti d’immagine di calciatori e sportivi brasiliani). E chissà che visto il suo passato a tinte nerazzurre, non abbia convinto il talentino a trasferirsi a Milano. L’Inter è forte sul giocatore, ma la concorrenza da battere è tanta, e dura: si parla di Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco.

Ma Gabriel nell’Inter avrebbe un posto da titolare e potrebbe giocare con continuità. L’Inter, quindi, sarebbe l’ideale per la crescita e la maturazione del ragazzo. Il suo approdo, in realtà, sarebbe meraviglioso anche per i nerazzurri: è dal 2002 che un giocatore nerazzurro non viene venerato dal globo intero. 2002 anno non casuale, perché fu proprio in quell’estate che Ronaldo Luís Nazário de Lima, O’ Fenomeno, quello vero, lasciava Milano direzione Madrid (troppe le frizioni con l’allora allenatore Cuper). Da allora tanti i campioni che hanno indossato la casacca nerazzurra: Ibrahimovic, Eto’o, Milito. Ma, per quanto forti, nessuno ha incantato il mondo come quel numero 9 lì, che all’Inter ha giocato poco (causa infortuni) e vinto meno (anche per colpa di cose che erano al di sopra del calcio giocato), ma che avrebbe meritato molto di più.

Ora la possibilità di un passaggio di consegne, un’opportunità da cogliere al volo: per Gabriel Jesus quella di diventare davvero un Fenomeno, per l’Inter quella di farsi invidiare, di nuovo, un giocatore dal mondo intero.

 

Federico Spinelli

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