Biraghi: ”Positiva la mia stagione in Spagna. Vi spiego le differenze con l’Italia”

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Il difensore dell’Inter, ma attualmente in prestito al Granada, Cristiano Biraghi ha parlato TMW Radio della sua esperienza in terra iberica: “Posso dire che mi reputo molto soddisfatto per la stagione appena trascorsa. La mia annata è andata bene a livello personale e anche di squadra con la salvezza tranquilla conquistata alla fine. Il mio obiettivo ero quello di giocare con continuità e qui ci sono riuscito quindi sono contento di questa esperienza”.

Poi sulle differenze tra Spagna ed Italia il giovane prodotto del settore giovanile nerazzurro spiega: ”Da noi già nella youth league si pensa molto alla tattica, mentre in Liga c’è maggiore libertà e si punta più sulla tecnica individuale. Sicuramente le big spagnole hanno i giocatori più forti al mondo nelle loro rose, da Messi a Ronaldo, passando per Bale e Neymar, e questo contribuisce molto al loro dominio europeo. I giocatori con grande tasso tecnico fanno fare la differenza alla squadre e questo deve essere il punto di partenza anche da noi”.

Crisitiano-Biraghi-Granada

Ed ancora: ”Anche l’Italia in passato ha vissuto un ciclo simile e ora sta cercando con la Juventus di ritornare a dominare. Servirà ancora un pochino di tempo ma sono sicuro che prima o poi il nostro calcio tornerà ad essere protagonista in Europa. Credo che le tre (Real, Atletico e Barcellona) siano destinate a giocarsi sempre il titolo fra loro, mentre a livello europeo qualche avversario in più c’è nonostante siano le tre squadre più forti al mondo. Qui in Spagna si gioca un calcio più aperto del nostro, meno difensivo, ma fidatevi che qui ci temono sempre per via della nostra organizzazione che da anni e’ sempre stata il nostro punto di forza”.

Infine un pensiero alla sfida che vedrà la nostra Nazionale contro le Furie Rosse negli ottavi di finale dell’Europeo: ”Penso che l’Italia sia l’avversario peggiore che gli potesse capitare e in Spagna molti la pensano così. Loro hanno qualche giocatore con nome più altisonante ma l’organizzazione e la cura dei particolari fanno parte del nostro dna ed il ct Conte e’ un maestro in questo”.