LE PAGELLE / Inter-Roma, non basta un super Manaj: i rigori, stavolta, condannano i nerazzurri

LE PAGELLE / Inter-Roma, non basta un super Manaj: i rigori, stavolta, condannano i nerazzurri


Ecco le pagelle dei giovani nerazzurri dopo Inter-Roma, valida per le semifinali dello Scudetto Primavera. Il risultato finale condanna i nerazzurri che vengono sconfitti per 9-8 dopo i calci di rigore (3-3 dopo 120 minuti). Calci di rigore che, stavolta, arridono agli avversari ed Inter che fallisce l’obiettivo tricolore.

Radu 6: sicuro ed attento sui tiri dalla distanza dei giallorossi. Poco impegnato durante la prima frazione, non può nulla sui due goal di Tumminello. Salva il risultato nei supplementari, dimostrandosi uno dei migliori portieri della competizione: non riesce a compiere il miracolo sul tiro da pochi passi di Ponce.

Gyamfi 5,5: più presente nella manovra nerazzurra, ma si fa sorprendere da Tumminello in occasione del primo goal dei giallorossi. Fa il suo dovere ai calci di rigore.

Popa 5,5: un po’ di insicurezza nel controllare Ponce, se la cava anche grazie alla serata più che negativa del numero 9 romanista. Migliora nella ripresa, ma ci si aspetta qualcosa di più da un calciatore con le sue qualità.

Gravillon 6: prestazione solida del centrale nerazzurro che, con l’assenza di Della Giovanna, prende le redini della difesa nerazzurra. Il risultato, però, non cambia: tre goal subiti sono troppi per una contender al titolo.

Miangue 5: ancora la discontinuità che la fa da padrone nella sua prestazione. Inizio positivo, così come tutta la squadra, ma si fa saltare troppo facilmente da Machin durante il match, ed anche in occasione del secondo goal dei giallorossi. (dall’80’ Pinamonti 6: il suo ingresso in campo è la scossa che permette ai nerazzurri di riprendere in mano la qualificazione alla finale scudetto. Entra lui, come contro il Palermo e l’Inter raddrizza il match. Il suo cucchiaio, realizzato, non è per deboli di cuore: che personalità!).

Zonta 5: pessima prestazione del numero 7 nerazzurro che tocca pochissimi palloni e non riesce a dare una buona fluidità di gioco alla manovra nerazzurra: la marcatura a uomo proposta da De Rossi riesce a limitarlo e a renderlo un fantasma in mezzo al campo.  (dal 59′ Bakayoko 6,5: la botta subito appena entrato non ferma il numero 24 nerazzurro che riesce a dare maggiore vivacità sull’esterno, colpendo sfortunatamente la traversa che poteva dare il pareggio alla sua squadra: nei tempi supplementari si sacrifica nel lavoro di copertura, vista la carenza sul lato sinistro del campo. Realizza il suo tiro dal dischetto).

De Micheli 5: il centrocampo subisce il palleggio dei giallorossi e la collaborazione con il rientrante Bonetto non porta i frutti sperati. Le numerose sortite offensive non sono chiuse a dovere: il centrocampo fa acqua in tutte le zone del campo.

Bonetto 6: la sua assenza si era fatta sentire contro il Palermo, ma la sua presenza non ha dato ciò che Vecchi sperava. Poca copertura e troppo impallinato dal gioco della Roma. Meglio nel forcing finale e nei tempi supplementari, dimostrando di essere indispensabile in questa Inter.

Baldini 6,5: l’unico che riesce a dare pericolosità all’attacco nerazzurro e solo il portiere giallorosso riesce in più di un’occasione a non dargli la gioia della doppietta. Il suo goal è una perla, ma sembra più una preziosa goccia d’acqua nel deserto del gioco nerazzurro. Il suo errore dal dischetto, però, è fatale ai nerazzurri.manaj

Manaj 7: troppo isolato e stretto nella morsa dei centrali difensivi, ma appena allentano l’attenzione difensiva, si dimostra letale. Infatti, procura un rigore con la forza della disperazione e lo trasforma per gli ennesimi supplementari e all’inizio dei supplementari completa il suo show: seconda doppietta consecutiva e 3-2 nerazzurro. Agli ennesimi rigori, realizza con grande freddezza il suo tiro dal dischetto.

Kouame 5: conquista il posto da titolare dopo gli ottimi minuti contro il Palermo, coronati con il goal del 3-3. Non riesce mai ad entrare in partita, risultando apatico e poco funzionale alla manovra offensiva. (dal 74′ Correia 5,5: mossa della disperazione di Vecchi che conta sulla voglia di rivalsa del giovane Zé Turbo, in panchina dopo la deludente prestazione di venerdì scorso, ma non riesce ad incidere. Non sbaglia il suo calcio di rigore).

Allenatore Stefano Vecchi 5: tre cambi rispetto ai quarti di finale contro il Palermo. Infatti, torna Bonetto a centrocampo, Kouame conquista la maglia da titolare dopo il goal nel turno precedente, mentre Popa sostituisce l’infortunato Della Giovanna. L’inizio è promettente, ma la sua Inter cala alla distanza e altri tre goal subiti (6 in due partite) non fanno dei nerazzurri una contender adatta a vincere lo Scudetto: i 3 goal contro il Palermo erano l’allarme da tenere d’occhio, ma Vecchi non è riuscito a migliorare questo aspetto, che ha causato gli ennesimi supplementari ed un’altra partita di sofferenza. I rigori, questa volta, condannano i nerazzurri: obiettivo fallito e sogni di gloria rimandati alla prossima stagione. Che peccato!

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