Mazzola: "Mi piacerebbe Simeone all'Inter, non venderei Icardi. Sulla tragedia di Superga..."

Mazzola: “Mi piacerebbe Simeone all’Inter, non venderei Icardi. Sulla tragedia di Superga…”

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Esattamente 67 anni vi fu la tragedia di Superga, che vide coinvolto il Grande Torino. Tra le persone venute a mancare vi era anche il padre di Sandro Mazzola. Proprio Mazzola lui è intervenuto a TMW Radio, parlando di questo, dell’Inter e di altri temi d’attualità nel mondo del calcio.

Oggi si ricorda la tragedia di Superga.
“Ricordo che non mi dissero cos’era successo, lo seppi dopo qualche giorno, mi portarono nel paese di mio papà. Tutti avevano grandi attenzioni per mio fratello, ma mi dissero tutto solo dopo una settimana”.

Cosa di diceva di quella squadra?
“Quando ho iniziato a giocare, sentivo spesso che il Grande Torino era considerata la squadra più forte di tutti i tempi. Dopo la tragedia siamo tornati nel nostro paese, un giorno arrivò Benito Lorenzi, conosceva mio papà e si prese cura dei suoi due figli. Voleva essere lui a portarci in giro, ci portava a San Siro”.

Parlando dell’Inter, pensa che qualcuno partirà?
“Mi auguro che arrivi qualcuno, ma oggi sono importanti i bilanci. Vedremo cosa accadrà durante il prossimo mercato”.

Chi non venderebbe?
“Sicuramente Icardi”.

Simeone

Simeone potrebbe arrivare sulla panchina nerazzurra?
“Mi piacerebbe molto. Ama il calcio, ha carattere e temperamento. Quando arrivò all’Inter non partì bene ma presto diventò il beniamino dei tifosi. Da allenatore fa quello che faceva anche in campo”.

Conte e Simeone si somigliano?
“Direi di sì, anche se preferisco l’argentino, per i colori”.

Cosa manca all’Inter per tornare a lottare per lo Scudetto?
“Serve un centrocampista, ma anche un difensore. Per il resto la squadra non è male. Al momento la Juventus è lontana, hanno lavorato bene”.

Cosa si aspetta dall’Italia all’Europeo?
“Spero che si possa far vedere che non siamo così scarsi come veniamo definiti all’estero. Ultimamente sembra che non ci sia attaccamento alla maglia azzurra”.

Totti merita la conferma alla Roma?
“Non deve smettere mai di giocare, gli bastano 5 minuti per cambiare una partita. Se riesce a farcela deve continuare”.

Toni invece ha affermato che le prossime saranno le sue ultime partite da professionista.
“Mi è sempre piaciuto, non vuole mai perdere le partite”.

Fonte: Tuttomercatoweb.com

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