GdS - Inter i promossi sono pochi. Rivoluzione 2.0?

GdS – Inter i promossi sono pochi. Rivoluzione 2.0?

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Per mesi Mancini, Ausilio e tutta la dirigenza nerazzurra si sono affannati a dire che per la prossima stagione non serviranno tanti acquisti, ma solamente poche pedine mirate.
Dopo la partita con la Lazio, come riporta la Gazzetta dello Sport, le cose sembrano essere un po’ cambiate, soprattutto nella testa  del tecnico.

Dopo il match dell’Olimpico, il mister ha tuonato: “Sono deluso dall’atteggiamento avuto. L’impatto è stato pietoso. Sono stati i primi venti minuti peggiori di sempre. Il primo gol? Nemmeno nei Dilettanti. Molti devono capire che l’Inter è l’Inter. Sicuramente siamo giovani ma il tempo passa. Se servono tre acquisti di qualità? Se guardiamo la partita di stasera, ci sarebbe da intervenire in molte zone del campo…”.

Insomma Mancini è stanco di ripetere sempre le stesse cose e soprattutto le ultime dichiarazioni dello scorso hanno avevan annunciato una rivoluzione che poi di fatto c’è stata, quelle di quest’anno?

Il tecnico sa che probabilmente il calo palesato contro la squadra di Lotito è dovuto sia all’impossibilità di raggiungere il terzo posto, sia all’imminente sopraggiungere di Europei, Olimpiadi e Coppa America, sia per il dubbio che molti giocatori hanno sul loro futuro e sulla loro permanenza ad Appiano, ma vorrebbe, trattandosi di Inter, vedere più concentrazione.

Detto che a secondo del prezzo tutti potrebbero essere in discussione, al momento l’ossatura della squadra per la prossima stagione, dovrebbe poggiarsi su Handanovic, Miranda, Murillo, Perisic, Brozovic, Icardi e  forse Eder. In mezzo al campo, con Mancini alla disperata ricerca di qualità e di ordine, con Lucas Biglia obiettivo numero uno, tra Medel e Felipe Melo uno dovrebbe lasciare e l’indiziato principale sembra essere il brasiliano.

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Ora ha creare problemi ci si è messo anche Handanovic che nel dopo Lazio-Inter ha dichiarato: “Se resterò all’Inter? Non si sa mai, ho un contratto ma non si può mai dire”. Il tecnico però su di lui punta molto.

I niet definitivi dovrebbero invece riguardare i riscatti. L’arrivo a zero di Erkin, lascia partire Telles, rinunciando così a pagare 8,5 milioni al Galatasaray. Stesso discorso per Ljajic, che nonostante la qualità indiscussa, con Banega che potrebbe coprire anche il suo ruolo, 11 milioni sembrano troppi.

Anche per Jovetic il futuro non è chiaro. Il suo riscatto obbligatorio da ben 14,5 milioni, scatta automaticamente alla prima presenza della prossima stagione, ma Ausilio sta pensando di attuare con il montenegrino la “formula Shaqiri” e liberarsi del suo ingaggio già in estate.

 

 

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