CdS – Inter, Touré ma non solo: gli obiettivi del mercato nerazzurro

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Mancini e l’Inter bramano Yaya Touré, si sa; il centrocampista che milita attualmente nelle fila del Manchester City è un vecchio pallino del tecnico jesino, il quale ha avuto la possibilità di osservarlo ed allenarlo direttamente ai tempi del suo percorso da manager in terra inglese e, chiaramente, ne apprezza le doti. Il 32enne della Costa d’Avorio ha dimostrato nel corso degli anni di essere un centrocampista a tutto tondo, capace di coprire egregiamente la posizione da mediano ed essere uno dei migliori anche in posizione avanzata, da trequartista. Insomma, un “tuttocampista” che il Mancio vorrebbe in rosa per ridefinire l’organico nerazzurro la prossima estate.

Il contratto dell’ivoriano andrà in scadenza a giugno del 2017 ma, come riferito dal suo procuratore, Dimitri Seluk, pretende un rinnovo di contratto pluriennale a brevissimo tempo: “Non è accettabile che un giocatore del calibro di Yaya debba aspettare l’ultimo anno di contratto per il rinnovo. Ha ancora 3/4 stagioni ad alto livello davanti a sé, ed il City si deve dare una mossa. L’ideale sarebbe un triennale per chiudere la carriera a Manchester; in alternativa andrà via ed il City non ci guadagnerà nulla dalla sua dipartita e non giocherà più in Premier League”.  Parole chiare dunque quelle del suo agente, con l’Inter pronta all’offensiva già quest’estate.

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Ma non c’è solo Touré nei piani nerazzurri: il ds Ausilio, come nello scorso mercato di riparazione, sta continuando a monitorare Soriano Widmer. O meglio, nella giornata di ieri, sugli spalti del “Marassi” in Sampdoria-Udinese, è stato avvistato Mirabelli, capo degli osservatori dell’Inter. Gli osservati speciali sembrano esser stati proprio i due centrocampisti. Il blucerchiato, destinato già a vestire la maglia nerazzurra a gennaio, sarà con molta probabilità la “riserva” di mercato in mezzo al campo, nel caso il sogno Touré non andasse in porto. L’esterno bianconero, invece, ricoprirebbe quel ruolo tanto caro a Mancini, soprattutto in proiezione offensiva; con lo svizzero, però, abile anche nella fase difensiva, utilizzabile da terzino.