Inter-Juve, non solo per l'orgoglio. 3 motivi per guardarla

Inter-Juve, non solo per l'orgoglio. 3 motivi per guardarla

Se la partita di stasera tra Inter e Juve fosse il ritorno dopo un'andata combattuta, in un periodo positivo per i nerazzurri e in generale fosse un incontro diciamo alla pari, non ci sarebbero dubbi sul fatto che qualunque interista sarebbe incollato alla televisione. Ma al momento non c'è nulla di tutto ciò, se non una cosa: nonostante tutto è una partita da vedere, per 3 motivi fondamentali.

1) E' SEMPRE UN INTER-JUVE, E CHISSA' SE... 

L'orgoglio, almeno ai tifosi è rimasto. E se da casa non si rinuncerebbe mai ad un match importante come quello con la Juve, perchè i giocatori in campo non dovrebbero dare tutto, anche stasera nel contesto di una partita del genere? La qualificazione è ormai andata, quindi non resta che dimostrare carattere e grinta, perchè anche solo vincere 1 a 0 servirebbe a tutti, squadra in primis. Poi, la palla è rotonda e può succedere di tutto, ma cominciamo a vedere come si mette, che poi la speranza è l'ultima a morire.

2) PUO' ESSERE LA PARTITA DELLA SVOLTA

Passare in meno di due mesi da primi lottando per lo scudetto a quinti con la Champions diventata un miraggio, è un record di cui non andare affatto fieri. Mancano due mesi e mezzo alla fine della stagione e mai come stasera serve una svolta. Non conta il passaggio del turno, ormai impossibile o quasi, conta la reazione della squadra. Una partita giocata con la faccia giusta, con coraggio, con la cattiveria che manca da settimane, anche perdendo, potrebbe essere importante. Serve nuova linfa e una carica in più per il finale di stagione, e quale partita se non Inter-Juventus può darti tutto ciò. A sprofondare siamo già sprofondati, il fondo è stato ampiamente toccato, ora c'è bisogno di risalire e si comincia proprio da stasera.

3) ALCUNI GIOCATORI SOTTO ALLA LENTE D'INGRANDIMENTO

Una squadra che in 6-7 mesi di lavoro insieme non ha ancora un'idea tattica ben precisa. Non è chiaro quale sia il modulo principale della squadra e sopratutto ci sono ancora troppi punti interrogativi tra i giocatori arrivati questa stagione. Ivan Perisic, obiettivo principale estivo, arrivato dopo una lunga trattativa. Di lui sappiamo che è un ottimo esterno, abile nel cross, capace di servire diversi assist e che dispone di una corsa e una resistenza che sui 90 minuti è quasi un'eccezione. Ma lo sappiamo perchè lo abbiamo visto solo in alcuni momenti della stagione. In altri abbiamo dovuto "sopportare" un giocatore spesso troppo fuori dal gioco. Da lui, già da stasera, ci si aspetta una risposta. Poi c'è Adem Ljajic: trascinatore per un paio di mesi tra ottobre e dicembre, sembrava l'Inter aver trovato il suo fantasista, quello dalla giocata decisiva. Ma il 2016 oltre i punti e le posizioni in classifica, si è portati via anche il suo estro. Sarebbe molto importante ritrovare il serbo, che al netto dei risultati pessimi recenti, sappiamo possa dare molto. Infine il più discusso dell'anno, Geoffrey Kondogbia. Sul groppone una spesa vicino alla follia della dirigenza nerazzurra e paragoni importanti (vedi Pogba). Recentemente stiamo scoprendo il ragazzo per le qualità che ha: un ottimo mediano con grandi qualità tecniche, capace di far ripartire l'azione, bravo in entrambe le fasi. Forse meno sotto osservazione per aver deluso parecchie aspettative dei media, è il momento di prendersi la squadra sulle spalle.

Sono loro, più di altri, i giocatori che possono approfittare della partita di stasera per rilanciarsi e sono anche alcuni dei giocatori che i tifosi si aspettano. Ecco perchè saranno comunque davanti alla tv, ed è per questo che toccherà, oggi più di altre volte, dimostrare quanto conta indossare la maglia dell'Inter.

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