CM.com - Thohir-Della Valle-Berlusconi, gli smemorati per antonomasia

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L’importante è ricordarsi da dove si è partiti. La Fiorentina: da un’estate di molte cessioni e qualche acquisto, da una situazione nient’affatto entusiasmante tanto che ci sarebbe stato da mettere la firma su un sesto posto utile per restare in Europa (erano infatti almeno sei le squadre considerate superiori ai viola, Lazio inclusa). L’Inter: da una nuova rivoluzione agostana, da un’altra girandola di calciatori partiti e arrivati, dalla necessità di riorganizzare una squadra per competere - al massimo - per un posto in Champions. Il Milan: da una stagione maledetta, non la prima, e da una rifondazione passata sì attraverso grandi investimenti (quasi 90 milioni) ma certamente insufficiente per colmare il solco con il vertice, Juve in primis.

Della Valle, Berlusconi e Thohir: gli smemorati. Al punto che adesso si lamentano dei risultati delle loro squadre e mettono sotto accusa i loro allenatori. Non possiamo che definirli così: smemorati. Con una differente gradualità, a dire il vero.

Della Valle è decisamente il re degli smemorati, perché Sousa ha trasformato la Fiorentina in una squadra bellissima ed efficace, e ha cercato di dare a Firenze una mentalità vincente che non le appartiene: incredibile venga messo sotto processo.

Berlusconi è l’antesignano degli smemorati: non gli va bene nessun allenatore che non gli porti lo scudetto. Dovrebbe capire che, con i mezzi messi a disposizione del Milan nelle ultime stagioni, e con un dirigente faccio-tutto-io come Galliani, ormai incapace di programmare alcunché, non solo è impossibile vincere, ma persino provarci. Il record è quel Mihajlovic messo in discussione un’ora dopo avere dominato il derby 3-0. Magari ci sbagliamo, ma abbiamo la sensazione che per restare sulla panchina rossonera Sinisa debba prendersi il terzo posto o almeno la Coppa Italia. Incredibile pure questo, anche se un po’ meno di quanto succede a Firenze.

Thohir sta studiando da smemorato: in queste ore arriverà in Italia e si confronterà con Mancini e con il ds Ausilio per capire cosa capita ai nerazzurri. Ci sembra ancora il più moderato dei tre, e di gran lunga, forse anche perché vive dall’altra parte del mondo, ma avvertiamo che pure lui si sta facendo vincere dall’inquietudine.

Della Valle, Berlusconi, Thohir: restituite loro la memoria, dite loro che pensino ad aiutare i rispettivi allenatori a conquistare la Champions. E chi non riuscirà ad andarci - magari tutt’e tre, visto come vola la Roma - non ne faccia un dramma: ricordi da dove è partito.

Fonte: Calciomercato.com

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