Editoriale - E giochiamo pure questa

Editoriale – E giochiamo pure questa


Il clima è paradossale, il tempismo e la data scelta per giocare quest’ennesimo derby che non vale nulla, sono a dir poco assurdi ma tant’è si deve andare avanti e giocare pure questo.

Il clima è paradossale per i soliti fatti noti e per qualcuno nuovo.
Domenica sera l’Inter ha dimostrato di sapersela giocare con chiunque ed anche in una partita tesa e sentita come quella contro i bianconeri ha giocato alla pari dei campioni in carica anzi, per almeno un tempo è stata a dir poco superiore, dominando il campo e schiacciando gli eterni rivali nella loro trequarti.
Non dimenticando che i nerazzurri sono secondi in classifica ad un solo punto dalla Fiorentina capolista, con 17 punti in 8 giornate.
Basta così? Neanche per idea.

Lunedì c’è stata la consueta assemblea dei soci, con l’approvazione di un disavanzo di bilancio noto da tempo e con piacevoli sorprese tra cui l’aumento degli introiti e il sapere che lo strapagato e sopravvalutato Jeoeffry Kondogbia è costato quanto l’eterno maturando Kovacic. Anzi, a ben vedere, bonus compresi è costato più l’inespresso Kovacic al Real Madrid che il francese ad Ausilio.
Allora tutto ok? Basta così? Ovviamente no.

Apriti cielo. I principali quotidiani italiani, anche i più insospettabili, non hanno fatto altro che parlare di crisi Inter (insieme a quella del Milan…), di bilancio scandaloso, del calciomercato che verrà e di come farà Mancini a recuperare.
Noti e notissimi esperti e giornalisti hanno dato fiate alle trombe e speso fiumi d’inchiostro per parlare di questo bilancio scandaloso, della possibile debacle della società di Corso Vittorio Emanuele.
Addirittura qualcuno sinceramente affranto e preoccupato è riuscito a dichiarare: “Non posso neanche pensare ad un fallimento della società Inter…”.

Verrebbe da ridere, non ci fosse da piangere. Ma è tutto vero. Poi qualcuno si lamenta se il Mancio si arrabbia con la stampa.

Ma non si può perder tempo in bazzecole, è già tempo di un altro derby.
Sul serio? Sì, perché non c’è data migliore per giocare un’inutile partita che mercoledì 21 ottobre alle ore 18 a San Siro.

E’ successo proprio così. Nel momento cruciale della stagione, tra una partita con i bianconeri ed una da preparare contro il Palermo, due squadre in crisi come l’Inter ed il Milan devono assolutamente sfidarsi per riprendere l’entusiasmo perduto.

Mister Mancini ha risposto alla chiamata prendendolo come un allenamento e forse nemmeno. Ha convocato molti primavera, gli ex infortunati e qualche escluso e stasera farà poco più che una sgambata.

Si deve andare avanti, continuando a giocare pure questa partita, con stampa e cugini.

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