Conferenza stampa dopo l'assemblea dei soci (1/2) - Thohir: "Vogliamo restare con Moratti. Sullo stadio e il -74 milioni..."

Conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci (1/2) – Thohir: “Vogliamo restare con Moratti. Sullo stadio e il -74 milioni…”


Nella conferenza stampa post assemblea dei soci, Thohir & Co. parlano di molti argomenti. Ecco le parole del tycoon, raccolte dall’inviato di SpazioInter Antonio Caianiello.

THOHIR:Rispettiamo Moratti e tutti i partner voglio lavorare al meglio per il club. Rispettiamo al massimo le scelte di Moratti Interessati alle sue quote? Non abbiamo nessuna intenzione di cambiare rapporti con Moratti. Rispettiamo i rapporti con Moratti e stiamo così. Come siamo arrivati a -74 milioni? Di base, come avevo detto, le notizie sono notizie e sono interessanti. Ma i numeri sono quelli che contano. Non mi baso sui le voci. Quando vendi e poi si compra anche. Se il tempo è giusto si fa. Si parla anche di studi. Ma quello che facciamo è il meglio per il club. Fpf? Noi crediamo di conformarci alle richieste. Stiamo cercando di entrare nelle regole.  I numeri illustrati permettono alla società di lavorare sul mercato a gennaio. Vogliamo la Champions. Noi oggi siamo ancora nei migliori 3. Ieri sera abbiamo giocato bene. Non si vedeva un’Inter così 2 anni fa. Risultati sono buoni e stiamo raccogliendo punti. Noi siamo felici così e anche Mancini per tutte le trattative. Ma a gennaio e in estate non si sa mai. Ci sono sempre partenze e arrivi, ma solo per il bene del team. Mancini vuole giocatori solo per il bene della squadra. Noi ora abbiamo 3/4 giocatori difensori molto forti per la serie A. Medel è ovunque, poi ci sono Murillo e Miranda. Noi abbiamo 7 terzini, 6 centrocampisti, 6/7 attaccanti. Ma ogni partita sarà una storia diversa. Ma credo che ogni match è complicato: noi abbiamo bisogno di 22 giocatori, non solo 11. Ma tutti i giocatori vogliono giocare. Nessuno vuole stare in panchina. Difficoltà nel fare gol? È la vita. Noi crediamo nel progetto Mancini e crediamo nei giocatori. Certo abbiamo punti deboli, ma cresceremo. La squadra nel primo tempo ieri è stata incredibile, nel secondo tempo eravamo stanchi. Non sono preoccupato. Noi siamo l’Inter e abbiamo un target. Noi tutti crediamo che gli investimenti supportano il progetto. Stiamo costruendo un nuovo spogliato e abbiamo fatto una nuova palestra. Ci sono investimenti al nostro campo d’allenamento, come  con i migliori in Europa. Anche per i tifosi stiamo lavorando. I giocatori vogliono essere supportati dalle nostre strutture, questo è l’investimento che stiamo facendo. Noi stiamo lavorando anche per attrezzature tecniche nuove e con i medici. Non sono preoccupato, abbiamo fiducia. Inchiesta Infront? Siamo trasparenti. Oggi abbiamo fatto l’assemblea, ci sono poche domande perché siamo trasparenti. Per quanto riguarda Fassone, siamo 8 persone, siamo abbastanza. Stadio? Abbiamo la finale Champions a San siro. Entrambi i team stanno lavorando. Ci sono molte differenza con San Siro di 2/4 anni fa. San Siro deve competere per essere uno dei migliori stadi. Negli ultimi 9 mesi abbiamo lavorato duro perciò siamo pronti ad andare avanti. Stiamo aspettando il Milan perché lo rispettiamo. Ma siamo pronti. Non voglio ripetermi, ma Juve, Milan e Inter sono top team, noi dobbiamo anche crescere però, altrimenti non possiamo competere. Allo stesso tempo non possiamo non considerare il discorso della Serie A. Ci sono scarti enormi tra i ricavi della Premier League e quelli della Serie A. Se non miglioriamo come lega potremmo non avere sbocchi. Rischiamo di diventare un team di venditori e non più di compratori. Ci sono team pronti a spendere milioni e milioni. Sono qui ormai da due anni. Il club è unito per competere, altrimenti rischiamo di morire, sono quasi sicuro. È importante non solo per l’Inter ma anche per la Serie A: tutti i team stanno prendendo la stessa direzione, ma tutta la Serie A deve, altrimenti rischiamo grosso. Basta casi come il Parma: non ho niente contro nessuno, ma i club fanno la Serie A, tutti i club in Serie A devono migliorare. Noi cercheremo una soluzione con il Milan. Noi siamo pronti: stare soli o assieme, sono di mentalità a aperta. Ma per il bene del club e per tutti i club in Serie A. Per Alvarez siamo sicuri di essere dalla parte giusta. Se i club non si rispettano l’un l’altro allora non son tagliati per questo lavoro. Per quanto riguarda lo stadio, se guardate team nel mondo, tipo basket, a Los Angeles, hanno un solo impianto. La cosa più importante è il tempo. Più tardiamo, più faticheremo. Credo che possiamo lavorare assieme, finché siamo d’accordo sul tempo. Noi stiamo aprendo uffici in Asia, in Stati Uniti. Noi non giochiamo in EL, per questo abbiamo una partita mercoledì con il Milan. Avremo una tournée a fine dicembre come l’anno scorso e una anche in estate. Siamo l’Inter, siamo privilegiati, non tutti i club lo sono. Dobbiamo creare un buon business per la Serie A. Stiamo vendendo un sacco di biglietti. Pensate se anche Milan o altri club facessero gli stessi numeri. Bisogna ragionare anche sugli orari delle partite, 12.30 è un buon orario? Non molti lo pensano. Ora le squadre di calcio hanno un guadagno molto alto, questa è la direzione, i top e anche gli altri club devono far parte del sistema. Ho avuto una discussione con Pellegrini, che è stato all’Inter 10 anni. Seguo l’Inter da Mattheus, Moratti ha portato Ronaldo. Io devo separare l’amore e gli affari, altrimenti si cade in rischi irrazionali. Sarò qui ad inizio novembre, lo faccio per passione, non perché sono obbligato. Lavoro duro, credo in quello che faccio e dico. Ma non voglio fare promesse. Noi non buttiamo soldi. Non sono Superman, nemmeno loro, abbiamo un nuovo ceo. Sostengo e supporto Bolingborke. Il managment deve lavorare assieme, come i giocatori. È importante avere Javier come modello. Giocatori che giocano nell’Inter vengono rieducati per fare altro. I giocatori sono l’Inter. Non vogliamo essere estranei, ma di casa“.

 

 

 

Copyright © 2015 Cierre Media Srl