GdS - Il Derby d'Italia è uno scontro tra giganti: Felipe Melo VS Pogba, chi avrà la meglio?

GdS – Il Derby d’Italia è uno scontro tra giganti: Felipe Melo VS Pogba, chi avrà la meglio?


Come scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, questo Inter-Juventus sarà una partita tra colossi a centrocampo: infatti si affronteranno il solido Felipe Melo e il forte e tecnico Paul Pogba.

FELIPE MELO – L’ultima vittoria dell’Inter a San Siro contro la Juventus risale al 16 aprile 2010: Maicon con una magia trafigge Buffon e sblocca la partita a pochi minuti dalla fine, Eto’o la chiude con un tap-in sul tiro del compagno Muntari: è 2-0 Inter. Quella volta Felipe Melo era in campo, ma con la maglia dei bianconeri. Questa sera il brasiliano non avrà tempo di tornare con la memoria alla sua parentesi bianconera e a ciò che è stato e che, comunque, non gli manca. Da quando è arrivato in nerazzurro Felipe Melo ha sempre giocato: ha debuttato il 13 settembre nel Derby contro il Milan e non è più uscito, nemmeno per essere sostituito. Al Galatasaray divenne leader, per gli stessi motivi per cui lo sta diventando all’Inter: lotta, corre, suda, “morde”. Ma non solo. 87% di passaggi corretti, e molti pescando i compagni a 20 metri: tenacia si, ma anche tanta qualità.

PAUL POGBA – Pogba arriva alla sfida con l’Inter stringendo i denti, visto che viene da una distorsione alla caviglia subita con la Francia. Il suo bottino in bianconero (in Serie A) per adesso vede 97 presenze (potrebbe fare 100 con il Torino il 31 ottobre) e 21 gol, ma mai nessuna rete contro i nerazzurri. Pogba in questa stagione, quella dei cambiamenti profondi, non si è ancora mostrato al meglio: la caviglia non sarà un’alibi, questa per lui sarà la partita della verità. Dal canto suo Kondogbia, nerazzurro ma amico di Pogba, avrebbe anche lui bisogno di una buona prestazione per giustificare un acquisto da oltre 30 milioni: ma è probabile che il numero 7 dell’Inter parta dalla panchina. I due hanno un legame molto stretto: hanno un mese di differenza e sono nati a 72 km di distanza, insieme nel 2013 hanno trionfato con la Francia nel mondiale under 20. Tutti gli occhi stasera saranno a San Siro, soprattutto quelli del tecnico francese Deschamps.

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