Manaj si sfoga: “Pressing su De Biasi? Bugie. Non lecco e non vendo la faccia a nessuno”

Il nerazzurro albanese Rey Manaj negli ultimi giorni è stato oggetto di molte parole e articoli, viste le voci di un suo continuo pressing sul Ct De Biasi per riuscire a convincerlo di convocarlo con la Nazionale maggiore.Il giovane diciottenne si è dunque sfogato sulla sua pagina di Facebook smentendo le voci dei suoi messaggini al commissario tecnico:

“Ho visto tanti articoli che mi hanno dato molto fastidio, cose false dette da persone che rappresentano la nazionale maggiore. Gli articoli che sono usciti, e che stanno continuando a uscire non sono assolutamente veri, sono tutte bugie. La persona che ha detto che io scrivo tutti i fine settimana al tecnico, per fargli vedere i minuti giocati, ha solo detto bugie. Non ho mai guadagnato le cose ‘leccando e pregando’ nessuno, ho sempre guadagnato tutto con il sudore e la sincerità, insegnata dalla mia famiglia. Quindi visto che Gianni De Biasi dice che gli scrivo tutti i fine settimana, faccia vedere a tutti i messaggi. Gli ho scritto una volta sola dopo la partita contro la Serbia, fino a quella data non avevo nemmeno il suo numero. Pubblico questo perché non voglio che mi siano messi i piedi in testa con bugie su di me, le persone che mi vogliono bene e tutto lo stato albanese sanno che io do tutto per quella maglia, non attraverso i messaggi, di cui non ne ho mai mandati a Gianni De Biasi! Ho scritto questo perchè sono consapevole di non aver mai venduto la faccia e il cuore a nessuno, ma per il mio popolo sono stato sempre sincero”.

Cresciuta a pane, calcio, basket e bistecca dal 1997. Collaboro con il network Nuovevoci da anni e lavoro per DAZN, cercando di trasformare ogni evento in una narrazione coinvolgente. Quando non sono al computer o allo stadio amo esplorare i paesi nordici e perdermi nei mondi fantastici del cinema fantasy, da sempre fonti inesauribili di ispirazione. Oltre alle maglie da calcio vintage colleziono scarpe, mie piccole ossessioni. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana con tessera n. 17899

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