Buon compleanno a Milito, sono 36 per il principe del Triplete

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Nessun interista potrà mai dimenticarlo, nessuno! Diego Alberto Milito, l’uomo che ha scritto le pagine più belle della storia dell’Inter, compie oggi 36 anni.

Inizia tutto nel 1999 quando, all’età di 20 anni, esordisce nel Racing Avellaneda, collezionando 137 presenze e 34 gol. Non male per un giovanissimo attaccante! Ci vogliono 5 anni per farsi notare in Europa e nel 2004 il Genoa vede in lui un grande futuro e non se lo fa sfuggire. Sono due belle stagioni ne club ligure, allora militante in serie B: con 41 gol in 59 presenze, arriva secondo nella classifica marcatori. L’avventura in rossoblù termina, però, all’inizio della stagione successiva, quando il Genoa retrocede in C1 e cede in prestito il suo gioiello al Real Saragozza. Anche in Spagna Milito non è da meno e conduce la sua squadra alla vittoria della Coppa del Re (sono ben 4 i gol che infligge al Real Madrid nella gara d’andata dei quarti di finale). Anche la seconda stagione è un successo ed il team spagnolo acquista il cartellino dell’argentino. I suoi 15 gol nella stagione 2007/2008 non bastano che non bastano a evitare la retrocessione e ritorna al Genoa. E’ ancora boom di gol, sono 24 stavolta, qualcuno in meno di Di Vaio ed Ibrahimovic. 

Ci vuole poco perché un grande club lo noti e si accaparri il campione. L’Inter fiuta subito l’affare e lo acquista. L’8 agosto del 2009 è la data del suo debutto in nerazzurro. La sua umiltà, la sua freddezza sotto porta, la generosità per i compagni ed il talento innato ma anche sudato con duri allenamenti emergono non solo in campionato. E’ Milito a trascinare l’Inter nella vittoria dello storico Triplete, unico nella storia del calcio italiano! Inizia tutto il 5 maggio a Roma, quando la sua rete consente all’Inter di aggiudicasi la Coppa Italia. E’ il turno, poi, dello scudetto: è il 16 maggio, i nerazzurri giocano a Siena e la Roma è alle calcagna. Milito resta lucido, come sempre d’altronde, e segna la doppietta che decide la gara e regala il diciottesimo tricolore a Moratti. Passa solo una settimana, ma il Principe non è stanco di segnare, stavolta però contro il Bayern nella finale di Champions League. E’ lui che fa saltare i tifosi interisti dagli spalti e dalle poltrone per ben due volte, è lui che incanta Mourinho e Moratti che forse, quando l’ha acquistato, non credeva che potesse essere la chiave per vincere semplicemente tutto! La gioia è immensa, l’attaccante raggiunge “l’apice della sua carriera”, come più volte ha dichiarato e conclude la stagione con 30 gol in 52 match, numeri da vero campione.

Le stagioni successive non sono altrettanto memorabili. I numerosi infortuni lo tengono spesso fuori dal campo, quel campo che lo ha fatto sognare ed emozionare. Dopo 5 anni, Milito saluta l’Inter e torna alla sua squadra d’esordio, il Racing, conducendolo alla vittoria dello scudetto dopo anni. Non dimenticherà mai i colori nerazzurri ed avrà sempre belle parole per i suoi ex compagni di squadra e la sua ex società.

Il Principe non si smentisce mai, dove va segna, ma soprattutto, lascia il segno! Ancora auguri Milito, eterno campione!

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