Allegri in conferenza: "L'Inter l'anno prossimo lotterà per la Champions"

Allegri in conferenza: “L’Inter l’anno prossimo lotterà per la Champions”


La sua Juve si dimostra mai doma, capace d’imporsi a San Siro nonostante il cospicuo turnover. Non si dispera quando prende il gol del momentaneo svantaggio, continua a lavorare e sfrutta al meglio le lacune dell’Inter. A commentare la gara, con un occhio alla finale di Coppa Italia, mister Allegri.

SODDISFATTO 

Devo fare i complimenti ai ragazzi per la parttia fatta. Oggi ho voluto dimostrare che quei ragazzi che hanno giocato meno possono giocare anche queste gare. Tutti, per le prossime partite, devono dimostrarmi di poter essere disponibili per ogni cosa, dai titolari alla panchina. Vincere a Milano non era semplice. Il primo tempo l’Inter ha giocato su un buon ritmo, secondo sono calati e noi siamo stati più bravi a prenderli anche più alti. Abbiamo rischiato di pareggiare, perché Storiari ha fatto due parate molto difficili. Nel primo tempo siamo entrati dormienti.

SEMPRE FAME, LA BULIMIA UTILE A BERLINO

Mercoledì abbiamo il primo obbiettivo, la Coppa Italia. non dobbiam pensare alla Champions, dobbiamo giocare con il Barcellona il 6 giugno, prima ci sono altre gare da disputare.

A ROMA ANCORA STORARI

Gioca a Roma perché è il portiere della Coppa Italia, non per la prestazione di oggi

INTER PUÒ COLMARE IL GAP L’ANNO PROSSIMO

Ha giocatori di qualità, forse meritavano anche il secondo gol. L’anno prossimo potrà lottare per i primi tre posti, zona Champions.

ROMULO

Per me è importante avere tutti a disposizione, poi sarò io a fare le scelte, che è il difficile.

INTER SENZA CATTIVERIA

Quando si cambia l’allenatore in corsa è difficile. Sono due allenatori completamente differenti,  sta portando avanti le sue idee.

INSERIMENTO OGBONNA

Perché per andarli a prenderli alti ho deciso di inserire uno in più a metà campo, dato che ci stavano creando problemi

CHE PARTITA MERCOLEDÌ

Non abbiamo tempo per rifarci, dobbiamo fare la gara da squadra matura, senza distrarci. Non dobbiamo sbagliare l’approccio.

Dall’inviato al “Meazza” Antonio Caianiello

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