CdS - Moratti: "Mancini è la persona giusta per la rinascita. La Juventus come l'Inter del Triplete? Dico che..."

CdS – Moratti: “Mancini è la persona giusta per la rinascita. La Juventus come l’Inter del Triplete? Dico che…”


Un sabato particolare non solo per Inter-Juventus ma per un compleanno speciale, quello di Massimo Moratti che festeggia i 70 anni proprio contro i bianconeri con cui è sempre stata una sfida sentitissima.

Su come sarà la partita di sabato Moratti al Corriere dello Sport spiega: “Molto dipenderà da che Juventus troveremo di fronte. I bianconeri sono già campioni d’Italia, magari saranno un pò scarichi e stanchi visto che oggi giocano la partita più importante della stagione, gara in cui Juve e Real faranno un bell’incontro, aperto a qualsiasi risultato“.

La Juve è in corsa per il Triplete, realizzato solo dall’Inter nel 2009/10 di cui Moratti dice: “Non ci sono analogie tra quell’Inter e questa Juve, le due rose e le due stagioni non sono paragonabili. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo vinto nel 2009/10“.

A proposito di coppe europee, della convenienza viste le sanzioni del Fair Play Finanziario in caso di qualificazioni l’ex presidente racconta: “Meglio giocare le coppe europee perchè l’Europa è il palcoscenico dove una ocietà come l’Inter deve stare, ti da visibilità, regala autostima alla squadra, permette ai calciatori di crescere a livello di esperienza internazionale e di stare sempre sulla corda“.

Sul regalo di compleanno le idee sono chiarissime: “Battere la Juventus sarebbe un bel regalo ma certe cose non puoi chiederle o preventivarle. Magari fosse cosi facile, se però succede…

Mancini è l’uomo giusto per questa Inter, prendete per esempio Hernanes, che fosse bravo lo sapevamo anche prima dei due gol di domenica contro la Lazio. Adesso sta semplicemente dimostrando tutto il suo valore ed il merito è anche della sicurezza che l’allenatore trasmette ai giocatori, ci sono tanti giocatori che Mancini ha rilanciato perchè lo stesso tecnico è proprio bravo nel fare il suo lavoro, la persona giusta a cui affidare la rinascita dell’Inter“.

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