GdS – Derby fra nobili decadute ma con il fascino di sempre, ecco perchè vederlo

curva nord
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Questa mattina La Gazzetta dello Sport cerca di trovare le motivazioni per andare allo stadio ”Giuseppe Meazza” domenica per il derby di Milano. Sarà senza ombra di dubbio uno dei derby più scadenti della storia, per la competitività delle rose, per l’entusiasmo che gira attorno alle due squadre nel recente periodo, e per la posizione in classifica fuori dalle competizioni europee che le milanesi mai ci avevano abituato a commentare. La rosea trova ugualmente 10 motivi per cui la stracittadina rimane una partita dal fascino senza eguali:

METRO – La prima grande novità sarà che i tifosi, dal prossimo 29 Aprile, non dovranno più prendere la metro Rossa fino a Lotto per poi raggiungere lo stadio a piedi o con le navette. La metro Lilla sarà ufficialmente allungata e coloro che devono raggiungere ”La Scala del Calcio” lo potranno fare direttamente con la metro, uscendo in superficie accanto all’ingresso come sono abituati i londinesi che supportano Arsenal e Chelsea.

C’è STATO DI PEGGIO – Viene riesumato dal quotidiano il peggior precedente della storia per quanto riguarda la situazione delle due milanesi durante un derby. Nel 23 febbraio 1958 infatti l’Inter era ottava e il Milan decimo, quello è stato il punto più basso. La partita finì 2-2.

IL PROFETA – Un Hernanes che sembra aver ritrovato la migliore forma e dopo una prestazione eccellente contro il Verona sarà confermato in mezzo al campo.

SUSO – Il jolly di Inzaghi che potrebbe essere schierato a sorpresa dall’inizio dopo l’ottimo spezzone giocato contro la Samp in cui ha anche colpito un palo.

I PORTIERI – Gli estremi difensori delle due squadre di Milano vengono elogiati dalla rosea che li definisce ”due signori portieri” grazie alle ottime prestazioni in questa stagione.

MODA – I due allenatori sempre impeccabili per quanto riguarda il look, questione un po’ meno calcistica ma che viene ben vista da coloro che ritengono la moda uno dei punti forti di Milano.

L’EUROPA – Inter e Milan sono lontani rispettivamente 8 e 7 punti dalla zona EL, ed è quindi fondamentale per entrambe portare a casa la vittoria.

LA GLOBALIZZAZIONE – Ormai si parla del derby come una partita globalizzata. Gli interisti sono in mano al presidente Thohir e i milanisti stanno per essere venduti al cinese Mister Lee. Mai come ora questa partita sembra avere un retrogusto asiatico.

LA CAPITALE DELLA CHAMPIONS – Nonostante ora sia lontana anni luce, Milano è l’unica città che può vantare due squadre vincitrici della massima competizione europea (3 vinte dall’Inter e 7 dal Milan). Un bottino degno di nota che deve riempire di orgoglio i suoi cittadini, soprattutto pensando che Torino si ferma a 2 (entrambe della Juventus).

LA MADONNINA – Il simbolo della città e di questo affascinante match, La Madonnina, che domina dall’alto del Duomo. «O mia bela Madunina che te brillet de lontan» fa in modo che lo stadio si accenda di passione e propizia per queste due squadre un futuro degno dei loro nomi.