Una pacata replica al Sig. Paolo Bargiggia

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 “L’Inter sta portando avanti un mercato masochistico: non si può cedere Acquafresca e prendere Milito. Non sono contento di questo mercato”.

Parole e musica di Paolo Bargiggia, noto giornalista di Mediaset Premium ed esperto di mercato, anche se le sue previsioni e valutazioni nell’estate del 2009 non si rivelarono adeguate. Inutile e banale starvi a spiegare il perché.

Per carità, è legittimo che chiunque esprimi le proprie opinioni e accetti il rischio di sbagliare grossolanamente. Questo esempio introduttivo non vuole però mettere in discussione le competenze calcistiche di quest’uomo, ma semplicemente far capire come, molto spesso, il protagonista in questione ami attaccare in maniera molto dura e diretta la compagine nerazzurra.

Attualmente, rispetto ai tempi sopracitati, è molto più facile muovere critiche sulle scelte di mercato eseguite. E’ anche sacrosanto che vengano mosse, considerando la situazione deficitaria che attanaglia Ranocchia e compagni. L’importante è che si adoperino i termini consoni e che la critica possa risultare ben argomentata e il più possibile obiettiva, senza trasformarsi in un’invettiva piena di risentimento e pronta a sprofondare nella faziosità.

Ecco le ultime parole pronunciate sul club nerazzurro: “Ausilio dice che lavora sui giovani. Gli credete? Intanto tratta con gli agenti di Toure e Toulalan, due over 30! Più pudore”.
In seconda battuta se la prende con i tifosi interisti dichiarando: “Solo interisti sanno vomitare insulti su social perché tifosi più faziosi d’Italia, con paraocchi. Meglio tifosi stadio che hanno fischiato”.

Cerchiamo di ribadire punto su punto: Toure è un giocatore in grado di fare la differenza in campo internazionale, per farla breve, un campione; il fatto che un club italiano possa portarlo nel Belpaese non dovrebbe o potrebbe essere motivo di soddisfazione per un rilancio del panorama calcistico italiano? Toulalan è stato per anni un perno della Nazionale francese ed è tuttora titolare in una squadra che deve disputare i quarti di finale di Champions League, il Monaco. In un mercato in cui è importante pescare le giuste occasioni, per via della ristrettezza economica vigente, non è di certo un peccato pensare di ingaggiare un calciatore del genere. Progetto giovani? Sarebbe curioso sapere se Bargiggia è a conoscenza dell’anno di nascita dei vari Kovacic, Icardi, Shaqiri, Brozovic, Santon, Juan Jesus, Dodò, Puscas. Tutta gente nata negli anni 90. Si può pensare che in una squadra che voglia puntare a rilanciarsi non abbia nella sua rosa l’esperienza di qualche over 30? Inoltre, il pudore è qualcosa che ci riserviamo la coscienza di usare in altri contesti.

Non presentando particolari contenuti sportivi, risulta più grave e spropositata la critica ai tifosi nerazzurri. Considerando che la faziosità non si misura dai commenti sui social network, peraltro adoperati dai supporters di tutta Italia, e che questi ultimi hanno fra le loro infinite funzioni quella di permettere a chiunque di esprimere pareri ed opinioni, non è di certo un peccato abbandonarsi al dispiacere multimediale, meno pericoloso di quello allo stadio. Se il pubblico dell’Inter è inoltre il peggiore d’Italia per qualche critica su Facebook, cosa si dovrebbe dire di quelle tifoserie che si permettono di dialogare con i calciatori per farsi dare indietro le maglie, decidere se far disputare una partita o rimproverare e contestare aspramente i giocatori a fine match per una sconfitta? Bisogna dunque fare come chi promuove il boicottaggio della presenza allo stadio e il mancato supporto alla propria squadra in difficoltà? Evidentemente quasi 50.000 tifosi a sperare in una qualificazione non sono indice di buon tifo.

Peccato però che anche sparare a salve sulla solita squadra, come se fosse l’unica in crisi, con parole non adatte e argomentazioni incomplete e prive di fondamenti logici non sia un esempio lampante di ottimo giornalismo. 

 

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