Focus Sampdoria: gara difficile ma suggestiva, una sfida tra ex

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La 28esima giornata di serie A vede la Sampdoria e l’Inter affrontarsi allo stadio Ferraris di Genova nella serata di domenica. Quest’incontro, che ha il sapore de’Europa, vede i blucerchiati favoriti sui nerazzurri, reduci dalla sconfitta contro il Wolfsburg e l’eliminazione dall’Europa League. In campionato, poi, le cose non vanno tanto meglio: l’Inter viene dal pareggio interno col Cesena, mentre i genovesi hanno sbancato Roma lunedì scorso.

Lo straordinario momento di forma della Sampdoria è confermato dalla classifica, che la vede al sesto posto a pari punti con la Fiorentina (45), quinta perché in vantaggio sugli scontri diretti. L’Europa è vicina, consolidata dagli 8 punti che staccano i genovesi dai nerazzurri. La Samp viene da tre vittorie di fila, ma ne non infilano quattro consecutivi in Serie A dal maggio 2010. Quest’anno la storia sembra diversa: la Sampdoria è, con la Juventus, una delle uniche due squadre ancora imbattute in casa nel campionato in corso.

Grandi i meriti di Sinisa Mihajlović, peraltro allievo di Mancini, che dovrà rinunciare agli infortunati De Vitis, Munoz, Cacciatore e Rizzo. Si fiderà, dunque, a Viviano in porta; difesa a 4 con De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Soriano, Palombo ed Obiang a centrocampo; in attacco probabile conferma di Okaka, che affiancherà Eto’o ed Eder, capocannoniere con 8 reti, nel tridente offensivo. Muriel, autore di un assist e tre gol nelle prime 5 presenze in stagione, sarà impiegato a gara in corso.

PRECEDENTI – Nei 57 precedenti tra le due squadre a Genova, i nerazzurri hanno ottenuto i tre punti 27 volte, un numero molto alto considerando quanto sia difficile strappare punti al Luigi Ferraris. 20 i pareggi e 10 le vittorie della Samp. In generale, l’Inter è imbattuta nelle ultime 8 sfide ed ha vinto le ultime 3 sfide a Marassi. La sfida dell’andata, quando alla guida dell’Inter c’era un’altro ex doriano come Mazzarri, finì 1-0 per la squadra di casa (risultato più frequente negli incontri tra le due squadre, assieme allo 0-0), con rete realizzata da Icardi su rigore.
Anche nel rapporto gol fatti/subiti i nerazzurri conducono con largo vantaggio: a fronte di 55 segnature da parte della squadra blucerchiata, infatti, l’Inter ha insaccato il pallone nella rete avversaria per ben 96 volte, per un totale di 151 reti.

SFIDA FRA GRANDI EX – Quella di domani sarà anche la sfida tra due allenatori, entrambi ex delle due squadre, che in passato, da calciatori, hanno fatto la storia, sopratutto di quella blucerchiata. Dieci anni fa chi mai avrebbe immaginato una sfida del genere? Mancini, già allenatore, aveva tra i propri giocatori lo stesso Sinisa, che si apprestava a disputare le sue ultime due stagioni da calciatore. Adesso Mihajlović allena una delle squadre più in forma del campionato e si ritrova di fronte alla sua vecchia Inter, molto diversa da quella che aveva lasciato nel 2008 in qualità di allenatore in seconda.
Ritorno al passato anche per Eto’o, protagonista nel Triplete nerazzurro del 2010, approdato a Genova nel mercato di gennaio e per Icardi, che ha collezionato 33 presenze ed 11 gol con la maglia blucerchiata.

 

 

 

 

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