#AskZanetti: “Non è per tutti mettersi addosso la maglia dell’Inter. Sono dispiaciuto come tutti i tifosi”

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L’ex capitano nerazzurro Javier Zanetti è intervenuto a Inter Channel rispondendo alle domande poste dai tifosi tramite Twitter con l’hashtag #AskZanetti.

SCONFITTA E TIFOSI “I ragazzi ci hanno provato, i tifosi li hanno sostenuti fino alla fine, dimostrando di essere insieme ai giocatori e al club. Di fronte c’era un avversario che ha saputo gestire benissimo il risultato a favore dell’andata e ha trovato gli spazi per colpire. Fa parte del calcio e del processo di miglioramento di una squadra. In questo Roberto è il migliore. Rispettiamo i tifosi che anche ieri, nei momenti di difficoltà, hanno dimostrato di esserci”.

MANCINI “Il suo valore non si discute, per noi è la persona adatta per costruire qualcosa di importante. Ora dobbiamo rimanere uniti e avere fiducia, perchè il lavoro alla fine paga. Roberto è la persona adatta per noi, in passato era diverso. La prima volta ha svolto uno splendido lavoro, mettendo in piedi una squadra di campioni e dando continuità. Oggi bisogna aspettare, anche se quando si perde sembra ci sia poco tempo visto che il tifoso reagisce alle sconfitte. Dobbiamo mettere a disposizione dell’allenatore una squadra in grado di competere su tutti i fronti”.

LA SQUADRA “Io penso sempre positivo, soprattutto nelle difficoltà, dipende da come si affrontano. Se uno si arrende subito è finito, i giocatori devono capire che c’è sempre la possibilità di reagire. Ora bisogna cercare di correggere gli errori provando a migliorarsi sempre, rendendosi conto della maglia che si indossa. Non è per tutti mettersi addosso la maglia dell’Inter, una società ricca di storia. I giocatori lo capiranno e la situazione migliorerà. Adesso si sta costruendo una nuova squadra e speriamo possa superare quelle precedenti, me lo auguro da interista e lo stesso si augurano i tifosi. Le intuizioni sul mercato? Contano tantissimo, oggi c’è Roberto a cui piacciono giocatori di talento. Domenica c’è una partita fondamentale su un campo difficile contro un allenatore che conosciamo bene e caricherà i suoi a mille. Sono queste partite che ti mettono alla prova, abbiamo la possibilità di dimostrare di poter reagire. Mihajlovic? Quando perdeva anche le partitine bestemmiava! Sinisa con noi e in tutta la carriera si è contraddistinto per essere un campione fuori e dentro al campo. Ritrovarlo domenica sarà un piacere. Il suo rapporto con Inter e Mancini sicuramente lo ha portato a tifare per noi ieri. Sono dispiaciuto come tutti i tifosi. Mi metto nei panni dei miei compagni, è brutto vedere cche nonostante l’impegno non raccogli quanto meriti. Però bisogna prendere atto di questo momento e sapere che arriveranno momenti migliori. Spero accada presto”.

RANOCCHIA E KOVACIC  Ranocchia è molto giovane, questi momenti fanno crescere. Una volta che uno supera un momento del genere, alla fine diventa più forte. Andrea è uno dei pochi che è qui da tanto tempo e conosce l’ambiente, è cresciuto insieme a noi e questa esperienza gli servirà tantissimo. Dipende molto dal contesto, dal momento, se la squadra stesse meglio anche lui farebbe bene. uscire da questo periodo, per i giovani, sarà utile. Gli consiglio di tenere duro, che in questo mestiere questi momenti possono capitare e bisogna reagire ai momenti di difficoltà, avere fiducia nel proprio lavoro, credere in ciò che si fa e sapere che ogni domenica c’è la possibilità di riscattarsi. Kovacic? Mateo è un ragazzo di grandi qualità, la prima cosa che deve capire in questi momenti è di avere fiducia in ciò che può fare. E’ uno dei pochi giocatori in questa rosa che può far fare il salto di qualità alla squadra. Noi come società puntiamo tantissimo su di lui, vogliamo stargli accanto e lui deve ritrovare la gioia di giocare. Roberto sta lavorando tantissimo con lui, chi meglio del Mancio può dargli dei consigli? Mateo deve capire che se uno lo sprona è perché sappiamo le sue grandi qualità. Su di lui si insiste perché può fare grandi cose. Non deve mettersi pressione addosso, deve giocare liberamente perché quando lo fa sappiamo cosa è in grado di fare”.

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