Javier Zanetti a Radio Deejay: "Bisogna rispettare il lavoro di Mazzarri. La Champions? Difficile ma.."

Javier Zanetti a Radio Deejay: “Bisogna rispettare il lavoro di Mazzarri. La Champions? Difficile ma..”


Giornata all’insegna di Javier Zanetti. Oltre alla lunga intervista a La Gazzetta dello Sport pubblicata oggi, questa mattina il vice presidente nerazzurro è stato ospite al programma radiofonico Deejay Football Club di Radio Deejay condotto da Fabio Caressa e Ivan Zazzaroni.

Ecco le sue parole: “Stiamo migliorando, ora i ragazzi hanno maggior consapevolezza dei loro mezzi dopo le due vittorie in campionato e il pareggio contro il Celtic. Ma bisogna migliorare ancora. Ranocchia? Ci aiuterà, sarà molto utile. Mazzarri dice che sarebbe arrivato terzo? Magari lui ci credeva per davvero: bisogna rispettare il suo lavoro. A tutti dispiace quando un tecnico viene esonerato, ma vuol dire che non si stava andando nella direzione giusta, è una sconfitta anche per la società, non solo per l’allenatore“.

Poi un commento sui singoli, Icardi e Santon: “Icardi è giovane, in alcuni momenti i ragazzi possono commettere degli errori. L’importante è che lui se ne sia reso conto, anche perché noi ci teniamo al rapporto con i nostri tifosi. Santon? Mi sembra molto cresciuto rispetto al primo periodo all’Inter, in Inghilterra sicuramente è migliorato molto“.

L’ex capitano nerazzurro prosegue: “Il mio film? Bello, a me è piaciuto. Il momento dove Mourinho si è commosso è stato molto emozionante, fa capire quanto ci ha dato in quegli anni. Per quanto riguarda la Champions, sappiamo che è molto difficile perché ci sono tante squadre che lottano, sia in campionato che in Europa League. Ma stiamo trovando gioco e continuità, devono arrivare anche i risultati“.

Infine divertente siparietto, dove Caressa chiede: “Javier, secondo te sono pazzo se ti dico che l’Inter per me da qua fino alla fine vince almeno 10 partite e nelle ultime due giornate di campionato si gioca il terzo posto?“. Ma alla sua domanda risponde subito il co-conduttore Zazzaroni: “Si, tu sei pazzo“.

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