Inter, oggi è il giorno della verità. Soprattutto per..

Inter, oggi è il giorno della verità. Soprattutto per..


Oggi per i nerazzurri è il giorno della verità. Nella seconda era Mancini la squadra non è ancora riuscita ad inanellare due vittorie consecutive. È il giorno dove Mancini chiede di far vedere il proprio carattere, ma sarà in giorno importante, oltre che per il gruppo, soprattutto per molti singoli che hanno bisogno di conferme importanti.

KOVACIC – Probabilmente la conferma che Mancini attende con più ansia. Nonostante il tecnico nelle ultime conferenze stampa abbia più e più volte difeso il giocatore, sa perfettamente che un Kovacic ritrovato sarebbe utilissimo alla causa nerazzurra. Probabilmente non più come trequartista (ruolo attualmente affidato a Shaqiri), ma uno con le sue doti (tecnica, rapidità, dribbling) può fare grandi cose anche e soprattutto partendo da lontano, spaccando in due la partita. La palla adesso passa a lui, che dovrà sfruttare ogni minuto che Mancini gli concederà oggi.

RANOCCHIA – Il capitano nerazzurro ha bisogno (per lui e per la squadra) di ritrovare fiducia. Le qualità sono tutte dalla sua parte, ma in questi numerosi anni all’Inter ancora non ha espresso appieno il suo potenziale. Ora è il capitano e ritrovare un’ottimale condizione fisica e mentale è fondamentale per lui e per i suoi compagni, che vedrebbero così in lui un punto di riferimento totale. La risalita di capitan Ranocchia inizia oggi, per dimostrare a Mancini di essere un vero leader oltre che un titolare inamovibile.

PODOLSKI – Dopo un buon impatto iniziale, il campione del mondo si è pian piano perso: evento inevitabile visto lo scarso minutaggio di questa stagione con l’Arsenal. Il tedesco sta pian piano riacquistando la forma, e dovrà dimostrare fin da subito il suo vero valore, anche perché i nerazzurri lo hanno preso dai Gunners con la formula del prestito secco, e se Poldi continuerà su questa strada, difficilmente il club di Thohir farà sforzi per prelevarlo a titolo definitivo.

JUAN JESUS – Come Ranocchia, anche l’altro entrale nerazzurro ha bisogno di far vedere di che pasta è fatto. Ha tutto: velocità, stacco, scatto esplosivo e un ottimo tempo di intervento. Nonostante ciò, troppe le volte in cui si è fatto trovare impreparato, anche nel trionfo nerazzurro contro il Palermo della settimana scorsa. Chance decisiva anche per lui, per ottenere una conferme per questa e per le prossime stagioni, in vista anche dell’imminente arrivo di Murillo.

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