Inter, che bella gioventù. Nelle ultime partite..

Inter, che bella gioventù. Nelle ultime partite..


L’Inter sta avendo un cambio di tendenza. Se non nei risultati, almeno per quanto riguarda l’età media dei suoi calciatori.

Nelle ultime gare sono stati schierati giovani come Juan Jesus, Shaqiri, Dodò e Brozovic, ma anche giovanissimi come Donkor, Kovacic, Puscas e Icardi. Nell’ultima partita disputata contro il Napoli mercoledì, l’età media della squadra era 24.6, assolutamente nei parametri voluti da Thohir, che da tempo sottolinea come la squadra debba essere composta da un giusto mix di gioventù ed esperienza.

Giovani sui quali puntare anche in futuro. Donkor può ricoprire il ruolo di difensore centrale e di terzino destro, e anche se ha ancora delle lacune (comprensibile, visti i suoi 19 anni), ha mostrato subito buona personalità
Per quanto riguarda Juan Jesus, il brasiliano gioca in nerazzurro ormai da anni: ha alternato buone prestazioni a partite da cancellare, ma la sua esplosività nella corsa e la capacità di saper intervenire in maniera pulita anche in situazioni disperate, fanno di lui in difensore potenzialmente di livello mondiale. Anche un altro brasiliano a comporre il reparto arretrato, ovvero Dodò, che forse è quello che ha un po’ più deluso fino ad ora ma che ha ampi margini di miglioramento.

I croati del centrocampo nerazzurro, Kovacic e Brozovic, sono entrambi giovanissimi ma già con esperienza internazionale. Leggermente più navigato Brozovic, mentre il numero 10 dell’Inter mostra ancora delle lacune dal punto di vista tattico e da quello della forza mentale.

Infine l’attacco: il tridente Icardi-Puscas-Shaqiri, che giocherà con tutta probabilità anche domani contro il Palermo, è giovanissimo e di belle, bellissime speranze.
L’argentino ha senso del gol innato, anche se resta spesso un po’ emarginato dal gioco della squadra; il giovane Puscas, proveniente anche lui come Donkor dal settore giovanile, ha dimostrato nello spezzone contro il Sassuolo e mercoledì contro il Napoli di essere esplosivo e già maturo, nonostante i suoi 18 anni. Infine Shaqiri: di certo il più esperto visti gli anni al Bayern Monaco e al Basilea. Ha avuto un inizio difficile vista la situazione della squadra, ma le qualità ci sono tutte per diventare un vero Top Player.

I giovani da cui partire ci sono, a Mancini l’arduo compito di trasformarli in veri campioni.

Copyright © 2015 Cierre Media Srl