GdS - Mancini, ecco tutte le varianti tattiche per risollevare l'Inter

GdS – Mancini, ecco tutte le varianti tattiche per risollevare l’Inter


In un momento di palese difficoltà per la squadra, viste le due sconfitte consecutive contro Torino e Sassuolo e i numeri in campionato davvero impietosi, qualcuno potrebbe dire che “non è il modulo che conta bensì il modo con cui i giocatori lo interpretano”. Certo, tutto passa dai piedi e dalla testa degli undici che scendono in campo però comunque sta all’allenatore cercare di disporli nella maniera che possa farli rendere tutti al meglio.

Proprio questo, come descritto da La Gazzetta dello Sport, sarà l’obiettivo di Roberto Mancini nel tentativo di ricostruire un’Inter che sembrava aver trovato la sua dimensione nel 4-2-3-1 di inizio anno ma che nelle ultime tre uscite ha dimostrato di non poter reggere sempre questo modulo. Ecco che allora andrebbero studiate tutte le possibili alternative per far fruttare al meglio i propri giocatori e dando loro nuovi stimoli.

Già a partire da stasera infatti il Mancio potrebbe dare spazio al 4-3-1-2 anche se alcuni potenziali titolari dovrebbero partire dalla panchina. Sarà necessaria grande duttilità da parte di tutti anche se il tecnico si aspetta una crescita specialmente da colui che sulla carta rappresenta il cardine di questa squadra a prescindere dallo schieramento tattico: Mateo Kovacic. Il croato è si cresciuto in questa stagione rispetto alla scorsa (ha iniziato a segnare ed è migliorato in copertura) ma ci sono ancora degli aspetti che vanno limati per renderlo davvero completo e fondamentale come ad esempio la sua tendenza di tenere troppo il pallone e di farlo per via orizzontale, rallentando il gioco della squadra.

La rosea comunque propone una più accurata analisi delle possibilità tattiche per l’allenatore di Jesi, considerando la presenza fissa di Handanovic fra i pali e la coppia centrale titolare formata da Ranocchia e Juan Jesus. L’alternativa principale ai centrali sarebbe solitamente Vidic e anche sulle fasce abbondano le carte disponibili anche se al momento più di un laterale è ai box:

INTER CON IL 4-2-3-1 Con questo modulo si potrebbero impiegare sulle fasce Nagatomo e D’Ambrosio con davanti alla difesa l’inamovibile Medel e uno fra Guarin, Kuzmanovic ed Hernanes con il Profeta ancora alla ricerca della posizione più congeniale alle sue caratteristiche. Il terzetto ideale alle spalle della punta Icardi sarebbe formato da Shaqiri e Palacio sugli esterni e Kovacic posizionato nella zolla del trequartista, con la possibilità anche di scambiare fra loro questi giocatori offensivi vista la loro duttilità.

INTER CON IL 4-3-1-2 Passando a questa variante che sarà provata probabilmente stasera, giocherebbero idealmente Santon e Nagatomo con Medel nella posizione di schermo e interni Guarin e Brozovic che garantirebbero forza e copertura in mezzo al campo. Il ruolo di trequartista spetterebbe sempre a uno fra Kovacic ed Hernanes mentre la coppia d’attacco migliore sarebbe formata da Maurito e Shaqiri che agirebbe come seconda punta di fantasia. L’alternativa come seconda punta sarebbe ovviamente El Trenza Palacio.

INTER CON IL 4-3-3 Sarebbe questo probabilmente lo schieramento preferito da Mancini che però attende che tutti gli interpreti siano al meglio. Vengono proposti Nagatomo e Santon come terzini e un centrocampo a tre composto da Medel affiancato da Kuzmanovic e Brozovic mentre il tridente ideale vedrebbe Icardi punta centrale con gli esterni Shaqiri e Podolski che però ha palesato un ritardo di condizione nelle ultime tre gare.

INTER CON IL 3-5-2 Questa soluzione sarebbe una sorta di passo indietro al modulo usato dalla squadra negli ultimi due anni e potrebbe essere impiegato in casi specifici qualora servisse una maggiore accortezza difensiva. Si aggiungerebbe Vidic a completare il pacchetto dei centrali e nella muraglia dei centrocampisti si ipotizza Brozovic perno centrale con Kovacic ed Hernanes interni. I migliori esterni di centrocampo sarebbero Santon e Dodò mentre come coppia d’attacco potrebbe agire il solito Shaqiri alle spalle di Palacio che ha dimostrato in passato di poter tranquillamente ricoprire il ruolo di prima punta.

 

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