GdS - Maglie buttate e insulti, caos fra Icardi e tifosi

GdS – Maglie buttate e insulti, caos fra Icardi e tifosi


Appena dopo il fischio finale della partita, i tanti tifosi interisti accorsi a Reggio Emilia per incitare la squadra chiamano sotto la curva i giocatori per spronarli. Con il vice delegato alla sicurezza Claudio Sala, si presentano Ranocchia, Guarin e Icardi.

Il colombiano si scusa e urla che loro ci mettono il cuore, invece l’argentino lancia la maglia e i pantaloncini con quel suo fare strafottente, come a dire: “Volevate il contentino? Eccovelo”. I tifosi però li restituiscono al mittente. Gesto simbolico e grave. Mauro si scalda, tira indietro la difesa e inizia a urlare “Pezzi di m…”. Ranocchia lo porta via.

Come riporta la Gazzetta dello Sport la Curva se la prende con la madre di Icardi. Clamoroso perchè nel post Triplete erano cessati i cori verso qualsiasi giocatore interista.

La Curva allora chiede un confronto con lo spogliatoio. Si presentano in sei. Icardi, Ranocchia, Guarin, Palacio, Handanovic e Carrizo. Il faccia a faccia ha rischiato di terminare dopo nemmeno un minuto. L’esordio di Icardi è stato infatti: “Che c… volete? Io non devo chiedere scusa a nessuno”. Fondamentale allora l’uscita di Handanovic che ha preso il compagno per il collo e gli ha intimato: “Chiedi immediatamente scusa”. Solo allora Mauro ha fatto mea culpa e ha cambiato registro. A quel punto è cominciato il vero confronto. Ha poi detto: “Troppo facile sostenerci solo quando vinciamo 7-0”. Ma il destinatario era sbagliato. Perchè il cuore del tifo interista non ha mai fatto mancare il proprio sostegno.

Infine Guarin ha chiuso: “Chiedo scusa a nome dei compagni per la sconfitta, ma restiamo uniti. O si rema tutti nella stessa direzione o non si va da nessuna parte”.

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