Burgnich: “Thohir deve stare vicino alla squadra”

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E’ stato intervistato da calciomercato.com Tarscisio Burgnich, pilastro dell’Inter che vinse tutto con Helenio Herrera. L’ex difensore classe ’39, due coppe dei campioni da sfoggiare nella sua personale bacheca, nella rubrica SOLO INTER ha parlato dei temi attuali dell’Inter di oggi: l’arrivo di Mancini, l’esonero di Mazzarri e della figura di Thohir, che deve essere più vicino alla squadra e rafforzare la rosa nella prossima finestra di mercato.

Burgnich, ci da un parere su questa nuova Inter?

“E’ vero, è una squadra nuova e ci sono ancora dei meccanismi da ultimare. La rosa non è molto competitiva, mancano tre o quattro elementi che ti facciano fare il salto di qualità. L’Inter attualmente è poca roba e credo che se a gennaio non si spende difficilmente si arriverà terzi”.

E’ soddisfatto del cambio in panchina?
“La vita degli allenatori dipende sempre dai risultati ma anche dai giocatori che hai a disposizione. Mancini di sicuro ha portato entusiasmo, poi lui lo conosco da quando era piccolo, l’ho tirato su io ai tempi del Bologna. Roberto però non può fare i miracoli con i giocatori che ha, nonostante sia stato un grande giocatore ed abbia vinto molto anche da tecnico”.

L’Inter arriverà al terzo posto?
“Ripeto, con questi giocatori l’Inter difficilmente arriverà al terzo posto. Mancano i giocatori di qualità che servono la palla in profondità alle punte, come lo è Pirlo alla Juventus”.

Quali sono state le colpe di Mazzarri?
“Per me già l’anno passato era stato un mezzo fallimento e anche quest’anno il gruppo alternava delle buone prestazioni, in cui correvano tutt,i a gare davvero anonime. Ha avuto sicuramente delle colpe, ma non erano tutte sue”.

Dove può portare questa Inter Mancini?
“Mancini dovrà risolvere diversi problemi, ad esempio le punte dell’Inter non fanno movimento e così facendo i difensori vanno a nozze. Io stesso ero felice quando affrontavo un attaccante che faceva poco movimento, mi francobollavo dietro e non si muoveva. Stesso discorso vale per la difesa, dove questi ragazzi sbagliano davvero tanto. Non so dove potrà portare l’Inter, lui è bravo ma ha tanto da lavorare”.

Il lavoro di Thohir la sta convincendo?
“Si, non sta facendo male ma secondo me ha sbagliato a dire che l’Inter prima di acquistare deve vendere (ride; ndr). Società importanti come quella nerazzurra non possono ragionare in questi termini. Poi, secondo me, manca un punto di raccordo fra i giocatori e la società, un po’ come lo era Allodi. Serve la vicinanza del Presidente e lui purtroppo non può esserlo più di tanto”.

L’Inter può vincere davvero l’Europa League?
“Se a gennaio la società agisce sul mercato può giocarsela sicuramente, ma con la rosa attuale non credo possa vincere questa competizione”.

Lei chi acquisterebbe a gennaio?
“Non so fare dei nomi, ma ribadisco il concetto espresso prima: serve un giocatore che faccia girare il pallone e che serva bene le punte. Serve la qualità a centrocampo”.

Domenica per l’Inter di Mancini c’è la Roma di Garcia, che partita prevede?
“E’ una partita davvero dura, ma sono fiducioso. Mancini sa che dovrà giocare in maniera intelligente, non dovrà attaccare la Roma perchè è una squadra meglio attrezzzata e potrà fargli male in qualunque momento. Non so come finirà ma se l’Inter gioca con acume tattico può uscire indenne dall’Olimpico”.

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