Diaz: “Mi piacerebbe allenare l’Inter. Palacio si sbloccherà”

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Stagione 1988-1989: l’Inter di Trapattoni batte ogni record ed entra nella storia. In quella squadra c’era anche Ramon Diaz, che concluse la stagione con 33 presenze e 12 gol. Oggi viene intervistato da Tutto Sport per parlare di calcio visto che è un allenatore e domenica sarà a San Siro per far vedere al figlio l’atmosfera del derby di Milano. Riportiamo le parti dell’intervista in cui parla della squadra nerazzurra:

DERBY- “Nel match d’andata Trapattoni mi relegò in panchina: per fortuna segnò Aldo Serena, eravamo una coppia perfetta. Arrabbiato con il Trap? No, anzi. Il Match di ritorno lo giocai e pareggiammo 0 a 0. Piuttosto da lui ho imparato tanto come allenatore. Prima regola? Che è meglio pareggiare che perdere. Scherzi a parte, il Trap è un grande maestro per disciplina tattica, per cultura del lavoro e perché sa responsabilizzare i propri giocatori“.

INTER- “Sarebbe un piacere allenarla: ho esperienza e so cosa vuol dire gestire una squadra competitiva che vuole sempre giocare per vincere. E so come si fa a vincere, come dimostra la mia carriera. In Italia mi hanno insegnato che, quando si gioca a calcio, la prima cosa che conta è il risultato. Da tutti gli allenatori che ho avuto in carriera, da Menotti, al Trap, fino a Wenger ho cercato di prendere il meglio e questo mi ha permesso di vincere sempre tanto”

ICARDI“E’ giovane, sta crescendo molto rapidamente e anche lui avrà la sua opportunità in Nazionale, se continua a fare bene come sta facendo in Italia. “

PALACIO– “Per lui è stata dura: in finale poteva segnare e non ci è riuscito, poi è tornato in Italia con problemi fisici. Però secondo me gli basterà un goal per sbloccarsi e per tornare l’attaccante che tutti conosciamo“.

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