Gds – Mancini e l’Inter dieci anni dopo, ecco punti in comune e differenze

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Sono passati esattamente dieci anni dalla prima volta in nerazzurro di Mancini. Nel 2004 il “Mancio” divenne il nuovo tecnico nerazzurro, dieci anni dopo un’altra presentazione alla Pinetina per lui. Rispetto a quei tempi, alcune cose sono cambiate, altre no. Tra quelle rimaste uguali, scherza La Gazzetta dello Sport, c’è la “virgola” bianca nel suo ciuffo di capelli, segno che lo contraddistingue ormai da anni

La rosea però torna seria e sottolinea come nelle due conferenze di presentazione di Mancini, il tecnico jesino abbia espresso sempre gli stessi concetti: l’importanza dell’entusiasmo, non si può parlare di moduli perché bisogna prima conoscere la squadra, per vincere bisogna giocare bene.

Se alcune cose non rimaste uguali, altre sono cambiate e di molto: “Nel 2004 venne introdotto alla Pinetina da Giacinto Facchetti, Lele Oriali e Marco Branca. Nel 2014 da Michael Bolingbroke, il Chief Executive Officer. In inglese. E con la traduzione simultanea per tutti i giornalisti stranieri. Altri tempi, altri ruoli dirigenziali, altri uomini. L’Inter è cambiata: in prima fila c’erano l’advisory board Nicola Volpi, il d.g. Marco Fassone, il d.t. Piero Ausilio, il direttore dell’area amministrativa Michael Williamson, il legale Angelo Capellini. C’era Javier Zanetti, vero. Non pronto per l’allenamento, ma in completo da vicepresidente“.

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