Pagliuca: “Handanovic batterà il mio record”

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Non è passato in osservato il rigore parato domenica da Handanovic contro l’Hellas Verona, il terzo neutralizzato in stagione, che ha tenuto a galla ancora una volta l’Inter. Il portiere nerazzurro è un para-rigori nato: la prodezza su Luca Toni è solo l’ultima di una lunga serie. Su 55 volte in cui è stato chiamato a neutralizzare un penalty, in ben 20 occasioni il portierone sloveno ha chiuso a chiave la sua porta. La sua media è mostruosa, vicinissima al 35% di interventi decisivi contro chi gli si presenta dagli 11 metri. Recordman della specialità è però Gianluca Pagliuca, ex nerazzurro che di rigori ne ha parati 24 nella massima serie, il quale ha rilasciato un’intervista al  sito Gianlucadimarzio.com  che riportiamo di seguito:

Come vive un portiere il momento del rigore?- Sicuramente in maniera particolare, perchè chi sta tra i pali ha meno da perdere rispetto a chi calcia. In genere però ti accade anche l’opposto: perchè quando ti ritrovi li hai anche la sensazione che nel 90% dei casi subirai gol. E questo non può far mai piacere. L’importante è essere concentrati e pronti”.

Per parare i rigori, serve più studio o più istinto?- “Quando giocavo io non c’era tutta la tecnologia di oggi. Le partite che si potevano vedere erano molto meno, e quindi lo studio era limitato. Ora qualcosa è cambiato. Ma per quello che riguarda la mia esperienza è più istinto ed intuito, di rigori parati grazie allo studio dell’avversario ne ho presi ben pochi”.

Ne ha parati tanti, quello che ricorda con maggior soddisfazione?- “Sicuramente quello a San Siro contro l’Inter a Lothar Matthaeus. Quel rigore parato ci regalò lo scudetto, è impossibile ricordarne un altro, per importanza e ricordi, che lo superi”.

Neuer, Handanovic, i più grandi specialisti moderni sono molto alti, è un vantaggio?- Sicuramente, ma da solo non basta. E’ fondamentale essere scattanti e reattivi, pronti a tuffarsi al lato giusto senza troppo anticipo però. L’altezza ti consente solo di parare un rigore ogni tanto, se non abbinata alle doti dette sopra”.

Handanovic è a 20, attacca il suo record- “Credo proprio che mi batterà, è giovane ed ha tanti anni davanti. Inoltre la sua media è già superiore alla mia, per il numero credo sia questione di tempo, ma mi supererà anche lì. I record sono fatti per essere battuti. Ed Handanovic è un grandissimo portiere. Un onore essere superato da lui quando questo accadrà”.

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