GdS – L’Europa aiuta Mazzarri

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Un bicchiere da vedere mezzo pieno, ecco cos’è il pareggio conquistato dell’Inter nell‘enfert vert  di Saint-Etienne. Si, perchè la partita di ieri ha avuto due facce: la prima, quella bella dove l’Inter per tutto il primo tempo è riuscita ad avere il pallino del gioco, trovando la rete del vantaggio con Dodò e correndo zero rischi. Poi c’è la seconda, quella brutta di una ripresa in balia dei francesi che prima firmano con Sal il pareggio e poi sfiorano ripetutamente il vantaggio, anche grazie ad alcune leggerezze della retroguardia nerazzurra.

L’Europa salva Mazzarri – E’ questo quello che riporta il quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport”:“Se questo era il primo dei due appuntamenti decisivi per il futuro di Walter Mazzarri, il tecnico lo ha dribblato, senza nemmeno troppi affanni”.  Continua il quotidiano milanese: “Questa coppa continua a rappresentare il rifugio della sua Inter, che resistendo all’assalto del Saint-Etienne e grazie al successo del Dnipro, conserva 4 lunghezze di vantaggio sulle avversarie”.  Non sono quindi due punti persi, ma uno guadagnato che avvicina l’Inter a piccoli passi alla qualificazione.

La partita– La gara dei nerazzurri è andata molto su ritmi alterni, quanto di buono fatto nel primo tempo scompare nei secondi 45 munti, dove però gli uomini di Mazzarri hanno dimostrato di saper soffrire. “L’Inter ha controllato con assoluta disinvoltura nonostante un formazione condizionata da assenze”, scrive la GdS, “Sul piano del gioco non è un’Inter scintillante, perchè manca la rifinitura al momento di affondare la manovra. Le note positive arrivano da Palacio, è lui ad anticipare i difensori sul cross di Mbaye che porterà al gol di Dodò , e dai giovani esordienti come Bonazzoli e Palazz”.  Al gol di Dodò risponde nella ripresa Sal, da quel momento inizia un’altra partita, giocata anche con le sostituzioni, quasi fosse una partita a scacchi come conclude la Gds “L’inter patisce,  gli allenatori modificano l’assetto tattico delle rispettive squadre. Galtier toglie un attaccante e mette un centrocampista, Mazzarri fa lo stesso; poi il francese inserisce una punta fresca e l’italiano lo imita ricorrendo a Osvaldo per l’intermittente Kovacic. Il Saint-Etienne spinge, l’Inter calata atleticamente si difende, l’unico pericolo arriva a 5 minuti dalla fine con un’azione personale di Van Wolfswinkel, murato in extremis dall’uscita di Carrizo”.

 

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