Matteo Marani: "Capisco Moratti, l' ambiente è stato travolto. La squadra ha risentito delle vicende societarie"

Matteo Marani: “Capisco Moratti, l’ ambiente è stato travolto. La squadra ha risentito delle vicende societarie”


Il direttore del Guerin Sportivo Matteo Marani è intervenuto negli studi di Sky Sport 24 sulla questione Moratti: Stamattina Moratti è sembrato molto nervoso, più del solito. Capisco il risentimento di una figura che ha sborsato 1400 milioni e che adesso vive l’assemblea dei soci da separato in casa. Thohir un anno fa aveva ragione nel dire che l’ Inter fosse da risanare, ma una cosa è il parlare nell’ ambito economico e un’ altra è il parlare di persone. Moratti e Thohir sono troppo diversi, è semplicemente finita la simulazione di un finto rapporto instauratosi tra i due. L’ ambiente nerazzurro è stato sicuramente travolto da tutto questo, tra l’ altro è andato via anche Angelomario Moratti, il figlio di Massimo, che finora aveva sempre fatto da tramite tra il padre e Thohir.

Poi parla anche della prestazione di ieri sera e di Mazzarri: “L’ Inter ieri non ha giocato bene ma sicuramente avrà parzialmente influito tutto quello che è successo prima del match e nei giorni scorsi. Mazzarri ha risposto seccato perché non si sente difeso, accusato inoltre da chi lo ha voluto sulla panchina dell’ Inter. Ora Thohir si ritrova addirittura a difendere l’ allenatore proprio da Moratti“.

Conclude con un commento sul possibile piazzamento dei nerazzurri: All’ inizio sbagliavo, pensavo che l’ Inter potesse arrivare terza ma mi sono completamente ricreduto perché non sta crescendo e non so più quale sia il reale valore tecnico della squadra.

E’ intervenuto anche l’ inviato Massimiliano Nebuloni da Appiano Gentile: “Nonostante si continui a dire che la squadra pensa al campo, tutti sono rimasti colpiti da ciò che è accaduto. L’ ambiente è scombussolato; inoltre, conoscendo un po’ Moratti, penso che abbia resistito anche troppo nella situazione nuova in cui si trovava. Ad ogni modo ora la squadra deve essere sempre sul pezzo perché la prossima partita col Cesena è molto delicata: nove punti in sette gare sono davvero troppo pochi per chi dice di voler tornare in Champions. Il problema, ad ogni modo, al momento è tecnico, non di certo societario”.

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