Scandalo in Turchia, Tore minaccia compagni con pistola: due giocatori si autoescludono

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Caos infinito per la nazionale turca. Un anno fa, dopo la sconfitta della nazionale contro l’Olanda, Gokhan Tore torna in camera con alcuni compagni ubriaco fradicio e, pare per scherzo, punta contro di loro una pistola: a Omer Toprak in bocca, ad Hakan Calhanoglu sul ginocchio. Dopo un anno di sospensione Fatith Terim torna a convocarlo, ma c’è chi non ci sta: il padre di Calhanoglu riaccende la polemica.

Dopo l’annuncio del ritorno del giocatore del Besiktas, le due vittime, a loro volta convocate, rinunciano a partire con la nazionale. I media turchi riaprono la questione: i due hanno paura del compagno; ma il Bayer Leverkusen, squadra di entrambi, getta acqua sul fuoco affermando che i due sono infortunati. Lo stesso Calhanoglu chiarisce di avere un problema al polpaccio. Il caso sarebbe dunque rientrato se, due giorni prima delle smentite, Huseyin Calhanoglu, il padre del giocatore, non avesse alimentato la polemica in un’intervista al quotidiano “Hurriyet”: “Finché ci sarà Tore mio figlio rifiuterà la chiamata della nazionale. Mi chiedo cosa farebbe Terim se suo figlio venisse minacciato da un compagno di squadra.” Arrivata anche la risposta del ct della nazionale che non manca di sottolineare come il giocatore si sia scusato ben tre volte.
Fonte: sportmediaset

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